Apple sta investendo sempre di più nella produzione nel suo territorio, gli Stati Uniti. Dopo aver fatto grossi passi avanti nella realizzazione di processori fatti “in casa”, l’azienda sembra voler cominciare alla grande e anche con le componenti esterne. L’obiettivo è investire 2 miliardi e mezzo di dollari in collaborazione con Corning realizzare dei vetri molto resistenti sia per iPhone che per Apple Watch, tutto negli USA.
Il nuovo polo produttivo in Kentucky
Il cuore di questo nuovo capitolo sarà il sito di Harrodsburg, in Kentucky, che diventerà interamente dedicato ad Apple. Corning, da sempre partner strategico del colosso di Cupertino, amplierà la propria struttura e aumenterà del 50% la forza lavoro locale, confermando l’intenzione di radicare ancora di più la produzione sul suolo americano. Sarà inoltre realizzato un centro di innovazione Apple-Corning all’interno dello stabilimento, con focus su ricerca e sviluppo di materiali avanzati per i dispositivi del futuro.
Un impegno che si inserisce nel piano industriale USA
Questo investimento fa parte del più ampio American Manufacturing Program lanciato da Apple, un’iniziativa da 100 miliardi di dollari che mira a rafforzare la filiera produttiva interna agli Stati Uniti. Il CEO Tim Cook ha espresso soddisfazione per il supporto ricevuto dal governo americano, sottolineando come questa espansione rappresenti la più grande linea di produzione mai realizzata per il vetro destinato agli smartphone.
Nessuna data ufficiale, ma obiettivi chiari
Resta però un’incognita: quando partirà effettivamente la produzione del vetro in Kentucky. Apple non ha fornito una tempistica precisa, limitandosi a parlare di “prossimo futuro”. Un dettaglio che distingue questo annuncio da altri già inseriti nello stesso programma, come il nuovo impianto per server previsto a Houston nel 2026.
Nonostante l’assenza di una data concreta, l’iniziativa rappresenta una svolta strategica per Apple, che punta a ridurre la dipendenza da fornitori internazionali su componenti chiave e a valorizzare la manifattura statunitense per i suoi prodotti più iconici.
