L’azienda coreana Samsung durante il suo Samsung Foundry Forum ha fatto il punto della situazione in merito all’evoluzione dei suoi processi produttivi, con un occhio di riguardo soprattutto ai clienti che hanno intenzione di realizzare chip presso le sue fabbriche.

Durante l’evento dunque la casa tecnologica ha annunciato nel dettaglio i piani che prima riguardano la produzione in volumi con il suo processo a 2 nanometri, anche noto come SF2, l’obbiettivo è fissato, infatti l’azienda ha intenzione di produrre chip a 2 nanometri per applicazioni mobile nel 2025, per poi portare il processo (con i dovuti affinamenti) nel 2026 in ambito HPC e nel 2027 nel segmento automotive.

Il processo SF2, ha attestato la casa coreana, mostra degli ottimi vantaggi rispetto alla precedente, un 12% di prestazioni in più, un miglioramento dell’efficienza energetica del 25% e una riduzione in termini di area del 5% rispetto al processo a 3 nanometri SF3.

 

Arriva anche il processo a 1,4 nm

Samsung ha citato anche il processo produttivo a 1,4nm, l’arrivo di quest’ultimo è previsto per il 2027 e ovviamente il processo è definito SF1.4.

Oltre alla tecnologia, Samsung sta lavorando anche a come garantire un’adeguata capacità produttiva in grado di soddisfare le richieste di chip, in tal senso verrà attuata la strategia “Shell-First” nasce per aggiungere linee nei siti di Pyeongtaek (Corea del Sud) e Taylor (Texas), i piani di espansione prevedono un aumento della capacità delle camere bianche di 7,3 volte entro il 2027 rispetto al 2021.

Insomma Samsung sembra avere le idee ben chiare, miglioramento sia della tecnologia che della sua produzione, la linea guida sembra decisamente di primo ordine.

Articolo precedenteMonete di 2 euro rare. Attenzione a queste monete possono valere una fortuna
Articolo successivoScandalo Rabona Mobile, crisi e Incertezze dell’operatore virtuale