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La presenza di nuove varianti molto insidiose per il Covid, come ad esempio la nuova variante Omicron il cui primo ceppo è stato isolato in Sudafrica, sta facendo tornare la questione dei vaccini al centro del dibattito scientifico. Pfizer e Moderna, anche in virtù della campagna per le terze dose sembrano essere ancora una volta in vantaggio rispetto agli altri farmaci approvati, tra cui anche AstraZeneca. 

 

AstraZeneca, deciso il destino del vaccino in Italia

Il Governo italiano da qualche mese a questa parte ha fatto una vera e propria scelta di campo, decidendo di proseguire la campagna di immunizzazione contro il Covid senza AstraZeneca e senza gli altri vaccini a vettore virale. L’Italia da qualche settimana a questa parte si sta preoccupando così di smaltire le dosi rimanenti. Nuovi lotti, infatti, non saranno acquistati, come da indicazioni dell’Unione Europea.

I lotti ancora inutilizzati di AstraZeneca dovrebbero essere presto condivisi con le nazioni più povere e con i paesi in via di sviluppo. Come noto, infatti, l’Italia ha aderito al programma CoVax, che si preoccupa proprio della redistribuzione dei farmaci.

farmaci a mRNA saranno somministrati anche a chi ha ricevuto doppia dose con AstraZeneca la scorsa primavera. La comunità scientifica in svariate occasione ha difeso i buoni risultati della vaccinazione eteronoma, ossia la vaccinazione con prodotti a vettore virale e prodotti con la tecnologia ad mRNA.

Sul Green Pass per AstraZeneca, invece, non ci sono novità. Chi ha ricevuto sia prima che seconda dose potrà continuare a beneficiare della certificazione verde, nei modi e nei limiti stabiliti dal Governo con gli ultimi decreti.