Uno dei temi caldi questo 2021 è stato senza alcun dubbio la questione vaccini, la campagna vaccinale contro il Sars-CoV-2 ha infatti spaccato in due sostanzialmente tutto il mondo, creando una fazione a favore dei vaccini e che ha immediatamente completato il ciclo, ed un’altra che invece, in preda a tensioni legate a teorie complottistiche, non ha voluto sentire ragioni scegliendo di rinunciare al farmaco.

Tutto questo contesto, oltre che ad essere gestito dai vari governi, ha visto coinvolte anche le grandi aziende, che hanno dovuto valutare la politica da seguire in merito il rientro fisico dei dipendenti sul posto di lavoro, c’è chi ha scelto una linea morbida consentendo ai non vaccinati di continuare a lavorare da casa, e chi invece ha imposto ai lavoratori la vaccinazione per poter tornare a lavoro.

 

La scelta di Adobe

A quanto pare Adobe non ha scelto una linea dura, bensì durissima, stando alle news infatti chiunque non si vaccinerà entro l’8 Dicembre resterà a casa senza stipendio, questo è quanto emerso dalla CNBC sulla base di una e-mail che la Chief People Officer Gloria Chen ha inviato ai lavoratori venerdì scorso.

Si tratta di un politica che resta conforme a quanto delineato dal presidente Joe Biden con il suo ordine esecutivo che riguarda appunto le aziende che servono come appaltatori federali.

Non si tratta della prima azienda a stabilire una linea dura, anche IBM ha seguito la stessa politica, altre invece preferiscono mantenersi più neutrali, Apple ad esempio per chi non vuole fare il vaccino impone un test rapido ogni giorno.