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Nel mondo Android uno dei più grandi pericoli in circolazione sono senza dubbio i malwares, i piccoli software malevoli negli ultimi anni hanno subito un’espansione davvero impressionante, di pari passo con quella degli smartphone e della pesantezza dei dati contenuti nelle memorie.

Gli hackers creatori dei programmi malevoli infatti, spesso puntano ad appropriarsi dei dati sensibili contenuti nelle memorie, utili ad ogni tipologia di reato, dal furto di identità fino al ricatto.

Incappare in questo tipo di minaccia non è un evento comunissimo, ciò non toglie che alcuni atteggiamenti sbagliati possono esporre maggiormente al rischio, tra tutti abbiamo ovviamente scaricare eseguibili dal web non certificato, installando apk provenienti da li non sappiamo mai al cento per cento cosa finisce nel nostro device.

 

I malwares più diffusi in questi mesi

Ovviamente nel tempo i vari programmi malevoli si evolvono, cambiano, e arrivano come ondate a colpire la community, basti pensare a Joker che periodicamente torna a farsi sentire, ecco quelli più diffusi e pericolosi di questi mesi:

  • xHelper: Software malevolo individuato nel 2019, appena insediatosi installa altre app dannose nello smartphone e inizia a mostrare a schermo pubblicità varie, se disinstallato si re-installa automaticamente e si nasconde sia vista dell’utente che ai maggiori anti virus.
  • AlienBot: Questo applicativo dannoso fa parte invece alla famiglia Malware-as-a-Service, una volta installatosi permette al proprio creatore di iniettare un codice  malevolo di controllo remoto, il quale consente di assumere il comando delle app di gestione finanziaria, garantendo dunque un controllo ai conti correnti salvati nel device.
  • FluBot: Software dannoso che si distribuisce attraverso SMS legati al mondo delivery, una volta pigiato il link nel corpo testo ricevuto esso si installa e si garantisce l’accesso a tutti i dati sensibili della vittima.