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In Inghilterra e Israele stanno aumentando i contagi e le ospedalizzazioni, addirittura nelle terapie intensive ci sono i vaccinati. Ecco uno dei cavalli di battaglia dei no vax o di coloro che non vogliono farsi inoculare nemmeno uno dei vaccini disponibili per proteggersi dal Coronavirus. A ciò si aggiungono nuove controversie. Sono tante, forse troppe e pericolose, le polemiche su efficacia e durata dei vaccini anti Covid-19 Pfizer e Moderna. Ecco cosa c’è da sapere.

 

Vaccini: la verità su efficacia e durata di Pfizer e Moderna

Ad aver incalzato l’argomento è stata la diffusione della Variante Delta che ha posto dubbi in merito all’efficacia dei vaccini anti Covid-19 Pfizer e Moderna. A ciò, nelle ultime settimane si è aggiunta anche la disputa in merito alla durata della protezione di questi due antidoti.

Una certa preoccupazione è più che plausibile, ma occorre fare attenzione a notizie vere che, a seconda di come vengono dette, possono trasformarsi in fake news. Vero è che in molti Paesi, come l’Italia, si sta già parlando di terza dose e altrettanto vero è che alcuni vaccini sembrano indebolirsi nella loro risposta vaccinale dopo circa sei mesi.

Ad ogni modo occorre precisare che, nonostante ciò, Pfizer e Moderna non perdono il loro potere contro le ospedalizzazioni. In pratica, questi vaccini non perdono la loro capacità di fermare l’aggravarsi del Covid-19 se si subisce un contagio. Lo spiega molto bene un articolo di Silvia Turin uscito qualche giorno fa sul Corriere della Sera:

È bene specificare fin da subito che si tratta di efficacia nel frenare il contagio, non di protezione da ricovero e decesso, che resta altissima in tutti i vaccini, anche nel caso di infezione con variante Delta: i due vaccini proteggono entrambi benissimo contro le forme gravi di Covid“.

 

Pfizer e Moderna: che mantiene più a lungo la sua efficacia

Gli studi condotti sui vaccini Pfizer e Moderna hanno individuato quale di questi due mantiene più a lungo la sua efficacia. Si tratta proprio di Moderna il cui codice genetico in esso contenuto, rispetto a quello di Pfizer, è tre volte maggiore.

Un altra motivazione potrebbe risiedere nella distanza temporale dalla prima alla seconda dose di questi due vaccini. Per Moderna quattro settimane, mentre per Pfizer tre settimane. Ricordiamo inoltre che tutti questi dati sono ancora in fase di studio e ricerca, quindi soggetti a modifiche e aggiornamenti.

FONTECorriere della Sera