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Il nuovo metodo introdotto dal colosso Apple è stato salutato positivamente da governi e alle associazioni che lottano contro gli abusi sui minori ma anche duramente criticato da chi ci vede una nuova forma di aggressione alla privacy.

Il nuovo sistema studiato da Apple per intercettare materiale pedo-pornografico nei device degli utenti farà discutere. Le indiscrezioni sull’adozione del sistema, che si chiamerà “NeuralMatch” e sarà inserito nel nuovo sistema operativo Ios, sono uscite in questi giorni. Ma cosa prevede? Scopriamolo insieme.

 

Apple cercherà di intercettare materiale pedopornografico

Il software, che Apple vorrebbe adottare inizialmente tra i suoi utenti negli Stati Uniti, passa al setaccio i contenuti fotografici presenti nei dispositivi degli utenti prima che siano caricati su iCloud. In caso di materiale sospetto, il tutto passerebbe al vaglio del personale Apple addetto che potrà decidere se fare o meno la segnalazione alle autorità. La casa di Cupertino ha confermato le indiscrezioni sul suo blog. “Il sistema, si legge nel post, fa parte di un piano generale per la prevenzione degli abusi sull’infanzia che è destinato ad espandersi nel prossimo futuro”.

La misura sarebbe stata varata su pressione del governo americano che da tempo chiede ai colossi della tecnologia di fare di più per arginare il problema della pedopornografia. Apple, in ogni caso, ha voluto assicurare i propri utenti sul fatto che la loro privacy sarà tutelata: le immagini, ha chiarito l’azienda, saranno sottoposte al vaglio di una persona solo se sussisteranno determinati parametri. La mossa di Apple è stata accolta positivamente da diversi esponenti di governi in tutto il mondo. Secondo Sajid Javid, ministro della salute britannico “è tempo che anche altre aziende del settore, come Facebook, prendano misure analoghe”.

Eppure, tra i concorrenti, non pare esserci tutta questa fretta ad adottare provvedimenti in questo senso. Anzi, c’è chi, come Will Cathcart, CEO di Whatsapp, ha accusato Apple di voler introdurre un sistema di sorveglianza privato che potrebbe riguardare non solo la pedopornografia, ma anche qualunque altra tipologia di materiale e informazione che potrebbe essere richiesto dai governi.