Bitcoin

La criptovaluta più popolare in assoluto è sicuramente Bitcoin. A quanto pare, però, per la prima volta in un mese ha bucato al ribasso quota 30mila dollari. Di fatto, fino a qualche giorno fa, scambiava a ben 29.744 dollari, in decremento del 6,5% nelle scorse 24 ore (durante le quali il minimo è stato di 29.548 dollari). Le altre crypto sembra che si stiano muovendo nella medesima direzione: Ethereum ha perso oltre il 7% a 1.762 dollari, Binance il 12% a 265 dollari e Cardano il 10% a 1,07 dollari.

 

Bitcoin: i trader sono poco fiduciosi a riguardo

Vari esperti in trading valutano la situazione molto critica, essendo che i 30mila dollari erano come un supporto chiave. Queste mancanze continue nel mercato delle criptovalute si stanno anche andando a riversare nel mercato azionario purtroppo.

Vijay Ayyar, capo dell’Asia Pacific dell’exchange di criptovalute Luno, ha detto la sua a riguardo: “Dovremo formare un’altra base prima di riprendere un’altra tendenza rialzista. Oscilleremo tra 20.000 e 40.000 dollari per il resto dell’anno”.

Jehan Chu, fondatore della società di trading incentrata sulla criptovaluta Kenetic Capital, ha affermato con fermezza che: Tutti i segnali sono rossi poiché il Bitcoin continua a essere appesantito dal divieto definitivo di criptovalute della Cina e dal peggioramento delle condizioni macroeconomiche a causa di un’ondata di varianti Covid”. A metà aprile c’è stato il massimo storico di 65mila dollari, ma sembra che sia ormai una data ormai lontana, essendo che il prezzo del Bitcoin è calato di oltre il 50%. In più, la stretta sul mining arrivata dalla Cina non ha per niente aiutato.