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Il SARS-CoV-2, come sappiamo, una volta entrato nel organismo è in grado di far scaturire delle reazioni che raggruppiamo sotto il nome di Covid-19. Uno dei tanti pericoli di questa patologia è il fatto che è in grado di colpire quasi tutti gli organi e tessuti del nostro corpo, anche non direttamente. Questa sua capacità è dovuta ai coaguli di sangue.

Come visto in studi precedenti, a causa del Covid-19 nel vasi iniziano a formarsi dei coaguli che muovendosi finiscono poi per intaccare altri organi oltre al danno ai polmoni diretto, come il cuore, ma anche dei semplici tessuti come nel caso dei genitali maschili. Si tratta di un sintomo simile all’effetto collaterale di alcuni vaccini contro la malattia.

 

Coaguli di sangue e Covid-19

Un nuovo studio ha identificato, apparentemente per la prima volta, il primo caso di coaguli nel braccio di una persona. L’infiammazione causata dal coronavirus, quindi, è in grado di far innescare questo sintomo anche negli arti superiori e in tal senso è il primo caso in assoluto; per gli arti inferiori erano già stati visti altri casi e questo potrebbe andare a cambiare il modo con cui i medici fanno le diagnosi.

Le parole di uno dei ricercatori dello studio pubblicato su Viruses: “Il paziente si è presentato al suo medico di base con lamentele di gonfiore al braccio sinistro. Gli è stato diagnosticato un coagulo di sangue nella parte superiore del braccio e un’infezione asintomatica da Covid-19. Sebbene i suoi livelli di ossigeno non fossero diminuiti, è stato ricoverato in ospedale per la gestione del coagulo di sangue delle vene profonde degli arti superiori.”

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