covid-19-malattia-pene-disfunzione-erettile

Il coronavirus dietro al Covid-19 è in grado di fare danni a diversi organi e tessuti del nostro corpo. Da un lato i polmoni sono il bersaglio principale visto che si tratta di virus aereo, ma niente è al sicuro. Un nuovo studio ha sottolineato questo aspetto trovandone traccia anche nel pene.

Non è in realtà la prima ricerca a mostrare questo aspetto del Covid-19, già negli scorsi mesi era stato visto. In sostanza, il virus è in grado di infettare i genitali maschili e alla lunga può causare disfunzione erettile. La conclusione è stata fatta analizzando i campioni di pazienti ammalati comparandoli con quelli invece sani.

Il Covid-19 in tal senso può danneggiare i vasi sanguigni e usarli per spostarsi nel corpo, finendo appunto del pene dove poi può danneggiarne i tessuti circostanti. I pazienti studiati avevano proprio sviluppato una disfunzione erettile nel giro di pochi mesi nonostante nessuna storia clinica pregressa in merito.

 

Covid-19: la disfunzione erettile

Analizzando i genitali dei suddetti, è stato proprio visto come nel tessuto dei genitali era presenti il virus. Erano stati infettati anche 8 mesi prima della visita. Le parole degli autori dello studio: “Nel nostro studio pilota, abbiamo scoperto che gli uomini che in precedenza non si lamentavano di disfunzione erettile sviluppavano una DE piuttosto grave dopo l’inizio dell’infezione da coronavirus. Questi ultimi risultati sono ancora un altro motivo per cui dovremmo tutti fare del nostro meglio per evitare Covid-19.”

Si tratta solo di uno dei tanti effetti che il Covid-19 può causare, e non è neanche il peggiore a pensarci bene. Sono rischi anche abbastanza alti mentre al contrario, i rischi legati ai vaccini sono infimi. Gli effetti collaterali più gravi di questi ultimi compaiono con un’incidenza di meno dello 0,001%.