Coronavirus: secondo la consigliera municipale il vaccino comanderà l'uomo

Uno dei temi certamente più caldi di questi ultimi mesi è sicuramente quello legato al vaccino contro il Coronavirus, il farmaci forse più atteso dell’ultimo decennio e che finalmente è arrivato tra noi, con Pfizer-BioNtech e Moderna che fanno da faro alla campagna vaccinale, già iniziata da Gennaio e che forse fa da primo barlume di speranza che questa pandemia è giunta all’inizio della sua fine.

Ovviamente però, come spesso capita nel campo della medicina, in molti si sono posti delle domande, una su tutte però ha solleticato la mente dei cittadini, “Se ho già avuto il coronavirus ha senso vaccinarmi ?“.

Ciò che già sappiamo arriva da uno studio condotto dall’Università di Monash, il quale ha rivelato come, grazie alle cellule della memoria, il corpo conservi un’immunità al Sars-CoV-2 per circa 8 mesi, immunità di cui però non conosciamo l’effettiva efficienza, ciò che però ora è certo, grazie a due studi condotti dal Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle e dalla New York University, è che per coloro che hanno già avuto il covid, a seguito della prima dose di vaccino la produzione anticorpale aumenta già di migliaia di volte.

Lo studio

La base fondante dello studio condotto arriva direttamente dalla storia clinica della dottoressa Shannon Romano, la quale, a seguito della sua guarigione dall’infezione da coronavirus, ha subito una dose di vaccino, tornando ad accusare dei sintomi davvero molto paragonabili a quelli dell’infezione reale, i quali però si sono poi risolti in un decimo del tempo a fronte di una risposta immunitaria molto più veemente.

Da ciò è nato il sospetto che a seguito dell’infezione superata, potesse bastare solo una inoculazione del vaccino per ottenere un’immunità efficace e soddisfacente, il quale ha dunque portato agli studi condotti, nel dettaglio, a Seattle, i ricercatori hanno analizzato 10 campioni di sangue, prelevati da coloro che, avevano contratto il virus  e poi, a seguito di guarigione, successivamente avevano ricevuto una sola dose di vaccino, dei cui 10 volontari, a 7 era stato somministrato il vaccino Pfizer-BioNTech e a 3 il Moderna.

Osservando i campioni di sangue raccolti circa 2 o 3 settimane dopo la vaccinazione, è emerso che il titolo anticorpale era decisamente più elevato e non solo, infatti gli anticorpi oltre che più numerosi, erano anche molto più efficienti e “forti”, cosa che ha portato la New York University a confermare che per chi ha già avuto il virus, basta solo una dose.

L’unico però è che questo studio, non tiene conto dei pazienti che hanno avuto una Coronavirus disease molto blanda o addirittura asintomatica, cosa che potrebbe tradursi in una risposta anticorpale molto inferiore portando alla necessità di una doppia dose.