vodafoneVodafone, nella giornata del 25 gennaio, ha iniziato il percorso di dismissione della rete 3G; la procedura dovrebbe concludersi entro la fine di febbraio 2021. Il progetto in realtà doveva iniziare già lo scorso novembre ma a causa di alcuni ritardi la compagnia di telecomunicazioni si è vista costretta a ritardarne l’inizio.

Adesso però tutto è pronto e il percorso è già stato ben delineato. L’operazione potrebbe però portare alcuni disservizi agli utenti in special modo per i possessori di smartphone che non supportano la tecnologia 4G. Gli utenti interessati sono già stati informati attraverso un messaggio dell’operatore; il 30 settembre scorso infatti molti utenti si erano visti recapitare le prime comunicazioni in merito. Adesso non c’è che da attendere il completamento delle procedure.

Vodafone: la dismissione della rete 3G

 

I primi test per il definitivo abbandono della rete 3G erano già iniziati in estate; durante il mese di luglio infatti nelle provincie di Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara Vodafone aveva progressivamente staccato i ripetitori per brevi periodi di tempo. Con la dismissione della rete 3G avverrà un contestuale potenziamento delle reti 2G e 4G base necessaria per un successivo ampliamento della rete 5G.

L’obiettivo è quello di ampliare la copertura del 4G raggiungendo altri 1100 comuni su tutto il territorio nazionale. L’abbandono della rete 3G però non andrà ad interessare solo Vodafone ma anche tutti gli operatori che si appoggiano alle sue infrastrutture. Tra queste sicuramente da menzionare ho.mobile, ma anche 1Mobile, Optima Mobile, Rabona Mobile e Lycamobile e i possessori di SIM ESP di Postemobile.