TIM

Gli abbonati di TIM durante le ultime settimane del 2020 e questi primi giorni del 2021 non hanno certo evitato di sottolineare un’anomalia per il credito residuo. Molti clienti, all’atto della ricarica, si ritrovano con un saldo minore di quello atteso. Dopo aver chiesto chiarimenti all’operatore, gli utenti scoprono che la causa del mistero è data dal nuovo servizio “Sempre Connesso”. 

 

TIM, utenti con meno credito: colpa di questo servizio

Da alcuni mesi a questa parte TIM ha attivato in automatico sul profilo di numerosi clienti il servizio “Sempre Connesso”. La funzione è prevista per quegli utenti che hanno il pagamento della propria ricaricabile con credito residuo e non con il metodo della Ricarica Automatica.

L’obiettivo di Sempre Connesso è quello di assicurare ai clienti continuità con il traffico. Al momento della scadenza mensile della propria ricaricabile di riferimento, in caso di mancanza di credito per il rinnovo, Sempre Connesso attiva di default consumi illimitati per telefonate, SMS e internet. Le soglie avranno validità di 24 ore ed un costo di 0,90 euro.

Dopo le 24 ore dalla scadenza della ricaricabile, in caso di ulteriore mancanza di credito, i consumi senza limiti di TIM sono prorogati per un altro giorno sempre al costo di 0,90 euro. In totale, quindi, il servizio Sempre Connesso può pesare sino ad 1,80 euro al mese.

Il debito nei confronti di TIM sarà poi regolarizzato alla prima ricarica utile. Il provider preleverà il saldo di Sempre Connesso direttamente dal credito residuo. Questa novità è valida sia per nuovi che per vecchi clienti.