Coronavirus: l'arrivo del vaccino ha scatenato la "rotazione settoriale"

La pandemia di Coronavirus ha indubbiamente segnato in modo indelebile la vita di ognuno di noi, il lockdown attraversato a Marzo e le restrizioni che al giorno d’oggi dobbiamo rispettare, ci hanno posto davanti ad un contesto difficile in cui ognuno di noi doveva fare e deve fare la propria parte, in modo da riuscire a contrastare il virus in attesa dell’arrivo di un vaccino.

In questa situazione così delineata, un ruolo primario lo ha dettato la tecnologia, la quale si è inserita per non dire radicata nella vita di ognuno di noi ancor più maggiormente rispetto a prima, cosa che non ha colto impreparati i giovani, i quali sono certamente abituati alla presenza di essa nelle loro vita, ma ha però trovato varie sfide per fasce d’età, portando proprio quei giovani magari a dover spiegare ai più grandi, come ad esempio i loro genitori, come usare quella stessa tecnologia per svariate situazione, come ad esempio anche l’ordinare online la spesa.

L’insegnamento che ne deriva

La tecnologia ha recitato un ruolo di primaria importanza, ad esempio è stata vitale per gli studenti per poter proseguire i propri studi e anche per alcune categorie di lavoratori per poter svolgere il proprio lavoro anche da casa, in modo da garantirsi lo stipendio mensile.

Ciò ovviamente pone numerosi spunti di riflessione, primo fra tutti quello inerente il gap tecnologico della nostra nazione con le altre dell’Unione Europea, la tecnologia ha infatti mostrato come sia in grado di unire e azzerare le distanze se usata correttamente, consentendoci di normalizzare almeno in parte, una situazione ovviamente straordinaria, questo deve fare da stimolo ad azzerare i gap presenti, investendo in modo ottimale per consentire a tutti di dotarsi della tecnologia necessaria che come abbiamo visto, ha saputo dare una mano davvero consistente a tutta la nazione in un periodo nero.