Coronavirus: non dimenticate di pulire e sanificare lo smartphone

L’agenzia governativa Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO) ha gestito una ricerca sulla durata del virus su una superficie. Ciò che è emerso non è molto positivo: il Coronavirus è in grado di resistere sulle superfici fino a 28 giorni. Nulla di allarmante però, in quanto le sperimentazioni di laboratorio sono avvenute in condizioni particolari e non replicabili nella vita di tutti i giorni. Secondo gli studi il virus ha vita più longeva quando si trova al buio e a una temperatura di circa 20°.

Ciononostante ogni giorno ci esponiamo a rischi piuttosto elevati, soprattutto chi lavora con il pubblico o deve prendere i mezzi pubblici. Quali sono dunque gli oggetti che più utilizziamo durante il giorno? Senza dubbio gli smartphone, i quali possono arrivare ad ospitare fino a dieci volte i batteri di un asse del wc. La cosa migliore da fare in questi casi è di tenere alta l’attenzione e disinfettare costantemente i propri dispositivi. Come fare?

 

Coronavirus: come effettuare la pulizia

È fondamentale utilizzare un panno morbido come quelli in microfibra. Per quanto riguarda il detergente, è vivamente sconsigliato l’uso di disinfettanti a base di candeggina o alcol (etanolo) al 75%, solventi, acido peracetico o cloroformio. Si tratterebbe di soluzioni troppo aggressive: meglio, invece, inumidire il panno con acqua (distillata) e sapone (molto diluito, quello per i piatti o delicato). O ancora, con uno specifico gel detergente per display. In alternativa possono essere utilizzate anche salviette umidificate. Prima di iniziare ad effettuare la disinfezione ricordate sempre di staccare gli alimentatori.

Per la pulizia è necessario utilizzare il panno imbevuto e con movimenti circolari rimuovere lo sporco. Nel caso di iPhone, inoltre, si può controllare direttamente sulle istruzioni fornite da Apple stessa per la pulizia dei suoi dispositivi.