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Avere un conto corrente oggi è molto comune: i contratti bancari sono andati via via aggiornandosi presentando oggi delle caratteristiche per cui questi strumenti sono i prediletti dall’intera popolazione. Giovani, adulti e anziani: non c’è persona che non ne abbia almeno uno intestato grazie alle varie offerte e alla digitalizzazione! Attualmente sotto revisione, la legge bancaria potrà essere presto modificata andando a mutare radicalmente l’autonomia delle Banche, la quale verrebbe senza ombra di dubbio dimezzata: scopriamo in che modo.

Banche e conti correnti: impossibile chiuderli se non per buona casa grazie alla nuova proposta approdata in Parlamento

Pochi utenti sono a conoscenza del fatto che le banche possano mettere un punto ai contratti anticipatamente. Quando questo avviene, le ragioni sono due:

  • Buona causa;
  • Inutilizzo dello strumento.

Il Disegno di legge attualmente in discussione presto le Camere sta però cercando di mutare almeno il secondo punto asserendo nella sua prefazione che “è importante chiarire che il conto corrente deve essere considerato uno strumento da garantire a chiunque e indispensabile per la sopravvivenza nel ciclo economico e sociale del Paese e non può mai e in nessun caso essere negato“.

Se il DDL 1792 dovesse essere confermato e convertito in legge, dunque, le banche vedrebbero la loro autonomia ridotta a favore del cliente; inoltre, oltre ai conti correnti non potrebbero essere revocate altresì le carte di pagamento. 

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