contatori manomessi

Nonostante la maxi operazione avvenuta in estate 2019 a Roma, nei mesi successivi si sono segnalati diversi furti di energia grazie alla truffa dei contatori manomessi in esercizi commerciali come bar, ristoranti e supermercati. I responsabili di questa frode hanno così aggirato in modo del tutto illegale le spese dovute ai rispettivi gestori di energia, oppure hanno calcato meno la mano per ottenere comunque sconti oltre il 50% sulla bolletta.

L’inchiesta romana fu molto scottante e delicata, e nel sistema di frodi si scoprì che di mezzo c’erano anche dei responsabili di Acea in accordo con dei privati. In piccolo, come visto a dicembre a Caltagirone in provincia di Catania, moltissime truffe sono state scoperte ma il fenomeno non accenna a smettere.

 

Contatori Luce e Gas modificati: arriva la truffa che sconta la bolletta

Ma come funziona la truffa? In pratica, in molti luoghi d’Italia in cui avviene questa frode ci sono di solito uno o due dipendenti delle società fornitrici di energia che prendono mazzette per manomettere i contatori senza che l’azienda s’insospettisca. Oppure è capitato che dei rilevatori già alterati siano stati smerciati sulle utenze di commercianti amici in cambio di bustarelle ben piazzate tra operai e uffici. In altri casi gli inquirenti hanno scoperto sui luoghi di perquisizione dei metodi artigianali di manomissione o allacci totalmente abusivi alle rete di distribuzione dell’energia elettrica.

Tutti i casi descritti sono il frutto delle innumerevoli perquisizioni della Polizia e serve a farci apprendere quanto sia diffuso il fenomeno dei contatori manomessi in Italia. Tra gli operai corrotti fermati dagli agenti è stato scoperto un vero arsenale di rilevatori già manomessi o pronti per essere modificati, oltre a strumenti trafugati dal lavoro come punzonatrici e placche con matricole abrase utilizzate per ritoccare i contatori.

Pertanto, l’inchiesta di Roma in luglio non ha fatto altro che scoperchiare il vaso di Pandora, poiché il sospetto degli inquirenti è che il giro di manomissioni di esercizi commerciali che vogliono evadere la bolletta sia molto più ampio del previsto.