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Secondo un vecchio articolo di questa estate 2019, delle api sono state trovate morte tra gli alberi adiacenti dei ripetitori 5G. Accettando che tutto sommato potrebbe accadere a determinate condizioni, dei testi apocalittici e complottisti circolano sul web accompagnati da alcuni video in cui si sostiene che il 5G abbia ucciso le api. Una bufala coi fiocchi.

Una storia, quella delle radiazioni killer del 5G, che si ripete a cadenze regolari negli strati della nostra società, con la probabilità che la scarsa informazione data dal Governo stia alimentando dubbi e paure sull’implementazione massiva delle nuove antenne destinate alla rete di quinta generazione.

 

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In particolare, la polemica è partita dagli Stati Uniti, dove una clip video girata da Philip Sites mostra i corpi delle api morte sotto a dei tralicci 5G installati a Sierra Madre, in California. Le frasi di questo signore sono di questo tipo:“hanno piazzato queste cose e non sanno nemmeno se sono sicure per le persone. Ma posso dirvi che secondo me non sono sicuri per il nostro ambiente perché stanno uccidendo le api dappertutto.

La scienza invece ha già ampiamente dimostrato che eventuali morie di api sono dovute a cataclismi geologici come i fenomeni sismici, quando l’eventualità che ciò accada per colpa delle radiazioni elettromagnetiche sia abbastanza improbabile. Ma non impossibile. Tuttavia fa sorridere che lo stesso autore del video Philip Sites ha dimenticato di informare la sua platea di complottisti che nella sua cittadina californiana non ci sono torri 5G.

Per quanto riguarda la potenziale natura cancerogena delle onde elettromagnetiche generate dal 5G, non possiamo escludere che danni alla salute non ci siano. Le prove sulla pericolosità di questa rete per persone e animali compaiono soltanto in video amatoriali, blog siti complottisti. Ma all’attuale stato delle conoscenze, la mancanza di studi significativi sprona il Governo italiano a procedere a spron battuto verso lo sviluppo della rete del futuro. E qui ci piacerebbe che invece ci si prendesse una pausa per capire la situazione.