Almeno una volta nella vita vi sarete chiesti se il vostro smartphone è stato intercettato da qualche cyber criminale o hacker del Web. Ma come si fa a capire se il proprio telefonino è stato intercettato? La risposta non è banale e adesso vi indicheremo tre metodi differenti per scoprire se il vostro device è sotto controllo dei malviventi.

Primo modo: verificate l’hardware dello smartphone

Quando noi spegniamo il nostro smartphone ipotizziamo che esso termini i processi attivi e finisca di funzionare per il tempo in cui lo teniamo spento. Alcuni modelli di cellulare hanno all’interno un particolare hardware che da l’impressione all’utente di avere un telefono spento. In realtà questo continua a ricevere e trasmettere segnale rete o GPS. 

Se avete il sospetto che il vostro sia stato intercettato, posizionatelo vicino ad altri oggetti elettrodomestici. Se impazziranno emettendo segnali e rumori strani, vuol dire che vi è un’interferenza in corso. In seconda analisi, verificate l’IMEI contenuto all’interno del dispositivo, smontando la back cover. Se il codice coinciderà con quello della scatola di vendita, allora vorrà dire che nessuno vi starà spiando.

Secondo modo: il controllo della Sim

Attraverso un rapido controllo, le autorità sanno immediatamente quanti numeri ha all’attivo ciascuno utente. L’operatore telefonico, se citato, deve mostrare i tabulati del sospettato individuato dalle forze dell’ordine, per aiutare queste ultime nella ricerca e nella cattura dei malviventi o dei truffatori. Per procedere nelle indagini però, la polizia e i carabinieri possono inserire un sistema di ascolto all’interno del sistema del vostro numero. Tranquilli, nessuno vi spierà le vostre chiamate, a meno che non siate indagati per qualche reato.

Da alcuni siti è possibile inoltre osservare molte informazioni relative ai possessori delle Sim. Si può anche arrivare a vedere le offerte attive e le spese effettuate per lo scambio di chiamate e messaggi. La soluzione è quella di chiamare il servizio assistenza del vostro gestore, e chiedere di registrare ad uno di questi siti particolari il vostro numero. Se sarà già attivo, il sistema vi impedirà la registrazione, e quindi vorrà dire che qualcuno vi ha già nel mirino e sotto controllo: hacker o forze dell’ordine che siano.

Terzo modo: resettare il sistema operativo del telefono che acquistate

Se siete soliti acquistare telefoni usate, controllate che non abbiano Trojan e virus installati al proprio interno, inseriti nel device dagli hacker allo scopo di rubare i dati personali e bancari del futuro acquirente. Per esempio è possibile installare app particolari che registrano le chiamate e gli SMS, inviando tutto alla sorgente in questione, ovvero i cyber criminali. Qui la soluzione è immediata: controllate sempre i tabulati del vostro gestore, resettate ogni tot. mesi lo smartphone, ripristinando dati e contenuti. Attenzione, dunque.