alieni

Ormai sono mesi che il paradosso di Enrico Fermi ci perseguita poiché, a fronte del potenziale dei nostri telescopi e delle recenti scoperte astronomiche, non siamo ancora riusciti a comunicare con altri mondo alieni nell’Universo.

Sebbene l’immensità dello Spazio è così imponderabile per le nostre menti, l’incapacità di poter sciogliere la domanda di Fermi sul “dove sono tutti?” ci rende ancora soli e confinati sulla Terra al cospetto dell’Universo. Come detto, possiamo addurre scuse di vario genere per motivare le probabilità molto basse che civiltà intelligenti ci possano contattare, ma cominciano a fioccare le prime teorie sulla solitudine dell’umanità.

Di questo ne sono convinti i ricercatori Anders Sanberg, Eric Drexler e Tod Ord dell’Università di Oxford, i quali in uno studio affermano che “alla luce delle nostre conoscenze attuali, la probabilità che l’umanità sia sola è abbastanza elevata.”

 

Alieni: e se davvero fossimo l’unica forma di vita intelligente?

I ricercatori sono partiti dalla famosa equazione dell’astronomo Frank Drake, una formula usata negli anni ’60 per stimare il numero di mondi alieni nella nostra galassia in grado di comunicare con noi. Secondo Sanberg e colleghi i parametri utilizzati per risolvere l’equazione non possono essere dei dati sicuri, quanto piuttosto degli intervalli di dati incerti.

Dunque, se equipariamo i parametri dell’equazione a degli intervalli di incertezza, Sanberg afferma che:se proviamo a rivedere i valori alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, le cose diventano ancora più estreme. Questo perché in base a ciò che sappiamo la probabilità di ottenere vita e intelligenza su un pianeta ha un’incertezza: non possiamo escludere che quasi ovunque ci siano le giuste condizioni, ma non possiamo nemmeno escludere che sia un fenomeno astronomicamente raro. Ciò porta a un’incertezza ancora maggiore sul numero di civiltà, che ci porta a concludere che esiste una probabilità abbastanza elevata di essere soli. Pur tuttavia, concludiamo anche che non dovremmo essere troppo sorpresi se trovassimo intelligenza extraterrestre”.

Gli autori sostengono dunque che l’umanità non sia sola, ma che è molto più probabile che non ci siano altre civiltà intelligenti nella nostra galassia.