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Quest’anno tra il governo statunitense e il colosso cinese Huawei è successo di tutto. I primi risultano essere sospettosi rispetto a quest’ultimo e per questo motivo è stato fatto di tutto per tenerli fuori dal mercato. L’azione è andata avanti anche minacciando diverse aziende distribuite sul paese così da disincentivare gli accordi con la società cinese. Grazie a questo trattamento Huawei ha perso un mercato importante che potenzialmente avrebbe potuto renderla il primo produttore a livello globale, soprattutto visto i problemi di Samsung.

Il governo americano, o meglio chi ne fa le veci, non si è fermato a cercare di eliminare la presenza nei suoi 50 stati, ma è andata oltre. Prima cercando di convincere il vicino Canada e poi guardano oltre oceano. Le pressioni sugli altri paesi stanno continuano soprattutto sulla Germania, sul Giappone e anche sull‘Italia; in realtà sono da aggiungere tutti quei paesi in cui è presente una base militare americana.

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Huawei vs USA

L’avvertimento è sempre lo stesso ovvero la preoccupazioni sull’uso di apparecchiature vendute da una società vicino al regime cinese. Non potendo effettivamente minacciare di sanzioni paesi come il nostro per l’uso di prodotti Huawei a questo giro si sono inventati un’altra opzione. Apparentemente gli Stati Uniti sono disposti a fornire incentivi per lo sviluppo di nuove infrastrutture, le stesse proposte da Huawei come quella per la rete 5G; a riferirlo sono il Wall Street Journal e Bloomberg.

Come detto poc’anzi, il problema risiede nel collegamento tra i dirigenti del colosso cinese con il governo cinese. Le preoccupazioni sono state condivise da tutti i capi della maggiori agenzie di intelligence statunitensi.