Wayve e la guida autonoma

Vi ricordate quanto avete imparato ad andare in bicicletta da bambini? Entusiasti ma allo stesso tempo ansiosi, probabilmente vi siete seduti sul sellino e avete iniziato a pedalare accompagnati da un adulto pronto a prendervi se aveste perso l’equilibrio. Dopo alcuni tentativi traballanti, siete riusciti ad andare avanti per pochi metri.

Diverse ore dopo, probabilmente, stavate già girando intorno al parco senza difficoltà. Eppure non avete avuto bisogno di chissà quali aiuti se non la presenza di un adulto e dei suoi consigli lungo una strada sicura. Le auto a guida autonoma di oggi sono dotate di una quantità impressionante di sensori e devono rispettare tantissime regole.

 

Wayve ed il suo speciale algoritmo per insegnare la guida autonoma in poco tempo

Un modo per insegnare qualcosa che si scontra con quello di imparare ad andare in bici per noi umani. E se allora lasciassimo che un’auto impari a seguire una corsia da zero, provando e riprovando e quindi sbagliando e correggendola? Questa è la domanda che si sono fatti gli ingegneri di Wayve.

Wayve è una piccola startup inglese ancora in cerca di fondi che in soli 20 minuti è riuscita ad insegnare ad un’auto a seguire una corsia e a percorrerla senza uscire fuori strada. Praticamente da zero, utilizzando il conducente solo quando ce n’è stato bisogno.

Come ci sono riusciti? Sviluppando e adattando uno speciale algoritmo di intelligenza artificiale e machine learning che si basa sul feedback del guidatore per correggere eventuali errori. Una singola telecamera puntata sulla strada forniva all’auto la stessa prospettiva del guidatore.

E l’auto, attraverso questo algoritmo, non doveva fare altro che esplorare il percorso, valutarlo ed ottimizzarlo. La società britannica è convinta di poterlo applicare questa sua tecnologia già all’interno del caotico mondo reale. Il motivo? Le auto a guida autonoma sono già abbastanza efficienti ma con questo algoritmo possono migliorare ancora.

Partendo da una buona base, il sistema sviluppato dalla startup permette di continuare a migliorare le capacità di guida nell’arco di più giorni fino a raggiungere capacità umane in appena un mese. Un risultato sicuramente notevole perché ricordiamo che meno tempo serve meno dati vengono utilizzati e meno operazioni vengono eseguite.

Il tutto con un netto risparmio di tempo e denaro. Fondata nel 2013, Wayne si è buttata a capofitto nello sviluppo di queste tecnologie attraverso le quali vuole offrire alle case automobilistiche la possibilità di creare soluzioni di guida autonome che non richiedano chissà quali strumentazioni o sviluppi costosi.