Sanzione da 100 milioni di euro per Facebook

Non è sicuramente un periodo tranquillo quello che sta passando Facebook. Prima lo scandalo Cambridge Analytica, di cui dobbiamo ancora scoprire i danni dai dati del secondo trimestre, ora è arrivata una sanzione non da poco.

Il social network infatti si è ritrovato un conto salato da pagare da parte della Guardia di Finanza. Il social è accusato di non aver dichiarato in Italia i redditi per quasi 300 milioni di euro, generati dalla vendita di spazi pubblicitari.

 

Facebook ancora nei guai, sanzione da 100 milioni di euro

La verifica della Guardia di Finanza si è conclusa ieri e le accuse verso Facebook non sono per niente leggere. Il social fondato da Mark Zuckerberg potrebbe arrivare a pagare 100 milioni di euro a causa di redditi non dichiarati di oltre 300 milioni di euro. Se così fosse, farebbe salire ad oltre 800 milioni di euro la cifra fino ad ora pagata al Fisco dai colossi del web.

Le indagini sono partite nel dicembre 2012, lo scopo era quello di chiarire se Facebook avesse nascosto al Fisco un’evasione di tasse, soprattutto nei paesi in cui la tassazione è molto agevolata. Si è scoperto da questa indagine che, tra il 2010 e il 2016 Facebook ha realizzato in Italia redditi pari a 296.7 milioni di euro non dichiarati, generati da annunci pubblicitari.

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L’Agenzia delle Entrate ha fatto sapere che la vicenza si potrebbe concludere con una adesione da parte del social, come avvenuto in altre circostanze. L’adesione in questione sarebbe appunto di 100 milioni di euro. La lotta all’evasione fiscale delle multinazionali online è stata fortemente voluta dal procuratore di Milano, Francesco Greco. Anche Amazon ha recentemente pagato una somma di 106 milioni di euro per lo stesso motivo. Anni fa è stata la volta di Google con 306 milioni e anche Apple con 318 milioni.