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Si chiama “On-Body Detection” ed è la nuova modalità di blocco del nostro smartphone Android che Google sta studiando al fine di ottenere migliore comodità, sicurezza e privacy.

Tutto si basa sull’utilizzo dell’accelerometro che abbiamo già nei nostri smartphone. Google tramite l’accelerometro vorrebbe che Android capisse in che posizione abbiamo il nostro device, che sia in mano oppure in tasca, poggiato su di un tavolo, dritto o capovolto; ciò impedirebbe ai malintenzionati di poter accedere ai nostri dati qualora dovessimo lasciare il cellulare incustodito o in caso di smarrimento.

Logicamente la funzione che Google sta implementando non è in grado di sapere chi sta tenendo in mano il telefono e, se ci capitasse di passarlo in altre mani da sbloccato, non riusciremmo a metterlo in blocco; l’accelerometro riuscirebbe ad interpretare solo la posizione e l’orientamento del telefono.

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La funzione è apparsa su d’un Nexus 4 che montava ancora Android Lollipop 5.0.1 e Google Play Services all’ultima versione ma sembrerebbe estendersi anche ad altri terminali, sempre della famiglia Nexus. Ciò ci induce a pensare che la funzione non è strettamente legata all’ultima release di Android Lollipop, la 5.1, ma che richiede almeno come requisito minimo la 5.0.

Sembra che il rollout di questa nuova funzione proceda ancora a spizzichi e bocconi. Solo alcuni hanno potuto provare tutte le sue funzionalità ma soprattutto la sua reale utilità quindi se non ne trovate traccia sui vostri terminali non preoccupatevi, gradualmente dovrebbe arrivare per tutti i possessori di smartphone Nexus che rispecchiano i requisiti minimi imposti da Google.