Facebook WhatsApp

Facebook può adesso finalizzare davvero l’acquisizione di WhatsApp, annunciata già da tempo ma che ha ricevuto solo da poche ore all’approvazione dalla Commissione Europea (UE). Secondo la nota diramata da Bruxelles, l’acquisizione non desta preoccupazioni sotto il profilo della concorrenza.

In particolare, si apprende che l’UE ha condotto un’analisi in tre aree specifiche, ovvero il mercato delle comunicazioni digitali, il mercato dei servizi di social network e quello della pubblicità online (advertising). E Facebook, inglobando la società dietro alla più nota applicazione di messaggistica al mondo, WhatsApp appunto, non metterà a rischio la concorrenza, anzi il gruppo nato dalla fusione dei due servizi «continuerà a dover far fronte a una concorrenza sufficiente».

Qualora Facebook pensasse di utilizzare i dati delle persone che fruiscono di WhatsApp per migliorare il proprio sistema di advertising, questo tipo di sviluppo non andrebbe a danneggiare la concorrenza, secondo l’UE. Potrebbero esservi «possibili questioni relative alla privacy che potrebbero emergere dall’accresciuta concentrazione di dati sotto il controllo di Facebook» ma l’UE precisa che tali questioni «non sono di competenza delle autorità antitrust».

In ogni caso le preoccupazioni per la privacy che nascono tra gli utenti di WhatsApp sono tante, perché il social network più famoso al mondo (Facebook) dispone già di una incredibile mole di dati personali, e in questo modo potrebbe averne ancora molti di più.

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