apple pericolo

iOS 11.3 è stato molto atteso in quanto tale aggiornamento mette fine al tanto odiato rallentamento degli iPhone datati causato dalle vecchie batterie; era emerso infatti che i vecchi iPhone, in particolare il 6, 6s, 7 ed SE, venivano volontariamente rallentati dal software per preservare, a detta di Apple stessa, le prestazioni della batteria.

Inutile dire che il pubblico e i fans del marchio a tale rivelazione erano insorti fino a tal punto che per calmare le acque, l’azienda aveva fatto un completo retro front in materia promettendo di non solo scontare il costo del cambiare la batteria ai vecchi iPhone ma anche di rilasciare nei primi mesi del 2018 un aggiornamento software che eliminasse il rallentamento degli iPhone di vecchia generazione. Tale aggiornamento però pare abbia introdotto un protocollo che automaticamente disattiva lo schermo del cellulare se esso venga rilevato come non originale ovvero non prodotto da Apple stessa questo è quanto venga riportato da alcuni riparatori non ufficiali americani.

 

iPhone 8: attenzione a mettere ricambi non originali

Il problema, che peraltro non è la prima colta che si presenta, trova la sua origine in un chip proprietario della azienda americana che viene direttamente integrato all’interno degli schermi originali. Quindi, quando viene cambiato il pannello e dopo esce un aggiornamento esso si trova ad interagire con un chip non aggiornato e questo provoca il blocco del display che deve essere quindi riportato da chi ha operato la riparazione per far aggiornare il chip prima che il terminale torni a funzionare correttamente.

È interessante notare come non sia la prima volta che Apple mediante un aggiornamento provochi il blocco di schermi di terze parti, una situazione simile si era già verificata qualche anno fa nel 2015 in cui la sostituzione del display rotto con uno non ufficiale produceva il blocco del Touch ID, a detta di Apple per motivi di sicurezza.

Infine, nel 2016 accadde all’iPhone 7 una situazione del tutto analoga a quella che interessa iPhone 8 quest’anno, ovvero il blocco dello schermo se questo venisse sostituito da uno prodotto di terzi, quella volta però fu Apple stessa risolvere la questione con un aggiornamento rilasciato in seguito. Resta da vedere se questo problema verrà pure riscontrato in Italia e se come la precedetene volta Apple stessa rilascerà un aggiornamento volto ad aggiornare il microchip integrato nello schermo.

Apple è famosa per la sua scarsa collaborazione con i centri assistenza non ufficiali e per introdurre severe limitazioni qualora gli utenti cerchino di riparare il proprio terminare con procedure e componenti non autorizzati dalla stessa. Alcuni esempi si possono trovare per esempio nel caso dell’ultimo prodotto in casa Apple, l’iPhone X il top di gamma della galassia iPhone.

Infatti, in questo caso se si decidesse di sostituire i sensori di luminosità e di prossimità del terminale ci accorgeremmo presto come il Touch ID e la TrueDepth camera abbiano smesso del tutto di funzionare seriamente limitando le funzionalità del terminale. Questa attitudine da parte di Apple le ha però causato non pochi problemi a livello giuridico arrivando ad essere pure citata in giudizio in Australia proprio per una di queste pratiche di disattivare le funzionalità dei propri terminali qualora fossero rilevate componentistiche non originali.