Keeper password list 2016
Keeper, azienda di sicurezza informatica, ha rilasciato la lista delle password più usate dagli utenti nel 2016, la banalità è disarmante, la vostra è tra queste?

 

Come ogni anno, Keeper, azienda che si occupa di fornire servizi per la gestione e la sicurezza di password e account sul web, ci fornisce la lista delle peggiori parole chiave dell’anno, in questo caso il 2016. Le 25 parole chiave di questa lista non sono solo le peggiori in quanto a sicurezza ma sono anche le più usate, portano avanti difatti il trend visto negli anni precedenti che non sembra quindi destinato a cambiare. Se i vostri account sono protetti da queste password, beh, dovreste davvero pensare di riaggiornare il tutto.

 

L’analisi pubblicata da Keeper, i cui risultati sono ben visibili qui sulla sinistra, sono stati elaborati a partire dai numerosi attacchi informatici avvenuti durante il corso dello scorso anno. Durante il 2016, difatti, oltre 10 milioni di parole chiave relative a molte piattaforme sono state trafugate ed esposte a pericoli di varia natura. I risultati di questa analisi hanno portato al desolante dato che ci riporta la poca propensione degli utenti al cambio di parola chiave, nonostante sia abbastanza palese che molte di quelle nella lista non sono affatto sicure. La più usata è la solita 123456 che ci permetterebbe di entrare ben nel 17% degli account, tallonata dalla “diversissima” 123456789, dovuta alla restrizione di alcuni siti che pretendono una password almeno a 8 caratteri, e dall’immortale “qwerty”.

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Password numeriche fino all’ottavo posto dove si colloca la password di coloro che ritengono di poter star tranquilli dato che loro riescono a pensare fuori dagli schemi con “password“. Al dodicesimo posto si classifica una quantomeno peculiare “mynoob” mentre, sempre inframezzate da password alfanumeriche più o meno banali si arriva fino alla quindicesima posizione dove si trova una strana “18atcskd2w” che fa il paio con la password in ventesima posizione: “3rjs1la7qe“. Come mai queste due parole chiave, che sembrano oltremodo complesse, si trovano in questa lista? Beh la motivazione è presto detta, trattasi infatti di combinazioni alfanumeriche generate da bot facilmente reperibili in rete che hanno lo scopo di creare account spam.

Secondo i dati di Keeper, le 25 parole chiave elencate, da sole, coprono circa il 50% degli account trafugati con gli attacchi informatici del 2016 ai danni di LinkedIN, MySpace, Tumblr, Twitter, Spotify, AdultFriendFinder, e soprattutto la compianta Yahoo!.

Se la vostra password è tra queste, beh, è arrivato il momento di cambiarla!