YouTube

Il mondo della musica nell’ultima decade è stato drasticamente cambiato dall’avvento di internet che ha spostato i tanti appassionati verso modi di fruizione nuovi e diversi rispetto al passato. Se i CD stanno diventando sempre più materiale da scatoloni giù in cantina, lo streaming audio e quello video stanno iniziando a dominare la scena. Soprattutto una compagnia sembra essere il traino di un mercato con non tante risorse finanziarie: stiamo parlando ovviamente di YouTube

Con il prodotto materiale che non vende nei negozi più a livelli di inizio secolo, i soldi passano sempre più dal network di Google. Una cifra mostre sembra evidenziare questo dato. Nell’ultimo anno, infatti, YouTube ha pagato alle case discografiche che hanno reso accessibili i loro contenuti un corrispettivo di un miliardo di dollari, denaro versato esclusivamente con i diritti provenienti dalle campagne pubblicitarie che accompagnano i video.

YouTube si riscatta in questo modo dalle polemiche che hanno accompagnato gli scorsi mesi, quando il sito acquisito da Google veniva additato per non pagar troppo le case discografiche. Il paragone con Spotify che nel 2015 ha pagato 1,8 miliardi di dollari era troppo stringente, anche perché gli utenti della piattaforma video sono molto superiori rispetto a quello di una piattaforma solo audio.

Il 2017 sarà un anno altrettanto cruciale per YouTube visto che dovrebbe finalmente iniziare a ragionare su un servizio di fruizione di musica online, sulla falsariga di quanto fatto da Apple o sempre dalla stessa Spotify. Un cambiamento che potrebbe rendere cifre ancor superiori ai diretti interessati e che soprattutto aprirebbe porte ancor sconosciute ed interessanti a noi utenti.