HTC
HTC chiude il Q4 2015 ancora una volta con i conti in rosso.

HTC chiude con i conti in rosso anche il quarto trimestre del 2015. Il marchio di Taiwan ha chiuso anche stavolta con una netta perdita, quantificata in poco più di 100 miliardi di dollari. Una crisi che non sembra avere mai fine.

HTC continua ad essere sull’orlo del baratro. L’azienda di Taiwan rischia l’estinzione da mesi a causa di un 2015 da incubo, il secondo e il terzo trimestre dai bilanci terribilmente in passivo. E il trend non è cambiato neanche del corso del Q4 2015, con i conti in rosso di ben 101 milioni di dollari (circa 93 milioni di euro).

A dire la verità, le perdite sono sensibilmente diminuite rispetto al Q2 (addirittura 252 milioni di dollari) e al Q3 (139 milioni di dollari). Nonostante questo, il trend continua ad essere terribilmente negativo e HTC deve trovare la ricetta giusta per risalire la china, magari con modelli capaci di raccogliere i consensi di un pubblico vasto e trasversale.

Resta il fatto che, nel solo anno solare 2015, HTC ha chiuso in passivo di poco meno di mezzo miliardo di dollari. L’ultima chiusura in attivo risale al Q4 2014 (per 14,7 milioni di euro). Anche le vendite del più recente top di gamma del marchio, One M9, sono state nettamente inferiori rispetto alle aspettative.

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Lo scorso anno, HTC ha intrapreso una massiccia opera di ristrutturazione dei piani societari. Si è così proceduto al licenziamento del 15% del personale della faraonica azienda, oltre che ad un progressivo abbattimento dei costi. Il CFO (direttore finanziario) Chialin Chang ha parlato di una prosecuzione del rinnovamento, con risultati finanziari che dovrebbero iniziare a migliorare a partire dal secondo trimestre del 2016.

Nel corso degli ultimi anni, HTC sta puntando fortemente alla realtà virtuale, con il lancio del visore Vive Developer Edition. Inoltre, il marchio pensa al nuovo One M10 e all’espansione della linea di fascia media Desire. Basteranno queste operazioni per risollevare una realtà in crisi nera?