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Child Rescue Alerts, il nuovo servizio di Facebook

Ogni anno sono tanti i bambini che spariscono nel nulla. In Italia abbiamo vari esempi, tra cui quelli più popolari ci sono dati da Denise Pipitone e Mariangela Celentano. Casi ormai ventennali. Internet però può fare molto per aiutare nelle ricerche, soprattutto i social network. Infatti Facebook lancia un nuovo servizio che va in questa direzione. Vediamo di cosa si tratta.

Il servizio pensato da Facebook si chiama Facebook Child Rescue Alerts e funziona così: in caso di bambino scomparso, il popolare social invierà nel feed delle notizie delle persone che abitano nel suo quartiere immagini e notizie. Al fine di avvisarle della sua scomparsa, aggiornarle nelle ore, giorni o mesi successivi, ma anche stimolarli ad aiutare nella loro ricerca.

Per mettere in piedi questo utilissimo servizio, Facebook ha collaborato con associazioni di volontariato quali National Crime Agency e Groupcall Limited to launch Child Rescue Alerts. Impegnate da anni nei casi di minori scomparsi. Per ora il progetto è partito in via sperimentale nel Regno Unito, ma data la sua utilità, speriamo, anzi, siamo certi, che si divulgherà negli altri Stati europei.

Più della metà delle persone nel Regno Unito utilizzano Facebook. In tutto il mondo vediamo come le comunità collaborino in questi utilizzando anche Facebook per diffondere il cosiddetto ‘passaparola’“. Con questo servizio renderemo il tutto più veloce e aiuteremo a raggiungere più persone che mai come in questi tempi sono particolarmente stressate e preoccupate. Con queste parole, Emily Vacher, responsabile sicurezza di Facebook, ha spiegato lo scopo di questo nuovo servizio. ” Lavorando in partnership con alcune delle organizzazioni di sostegno più attive del Regno Unito, speriamo di poter arruolare sempre più persone per aiutare i bambini a riabbracciare le loro famiglie”, conclude Vacher.

Scendendo più nei particolari, il servizio Facebook Child Rescue Alerts funziona così: se un allarme viene attivato dalle forze dell’ordine e si è all’interno della zona dell’accaduto, l’avviso verrà visualizzato sulla pagina Facebook come secondo elemento nel proprio feed di notizie. Gli avvisi possono essere emessi su base locale, regionale o nazionale, in modo tale che la polizia può concentrare le proprie risorse sulla base delle migliori intelligence disponibile su dove si trovi un bambino.

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L’avviso può includere una foto, descrizione, luogo della scomparsa, e ogni altra informazione disponibile che può essere fornita per aiutare nella ricerca. Persone su Facebook possono poi condividere con gli amici per diffondere la parola. Nel caso in cui qualcuno ha informazioni da condividere, o crede di aver visto il bambino scomparso, possono accedere al numero da chiamare direttamente dal post di Facebook. Straordinario, non credete?

Quando un bambino scompare, la sensibilizzazione del pubblico è uno strumento essenziale che può aiutare la polizia a salvare una vita. Questo nuovo servizio di Facebook non solo permetterà a un numero ancora maggiore di persone di essere raggiunte rapidamente, ma significa che possiamo indirizzare l’avviso con maggiore efficacia, concentrandosi su una specifica area di ricerca“, ha dichiarato Sherri McAra, della National Crime Agency. “Sfruttando la potenza della sua comunità Facebook sta rendendo i nostri sforzi collettivi per salvare i bambini scomparsi ancora più forti“, conclude.

Va però detto che questo servizio scatta quando si è certi che il bambino sia realmente in grave pericolo. Non subito, appena viene dichiarata una scomparsa. Onde evitare distorti allarmismi.

Certo, il passaparola su Facebook con tanto di foto è qualcosa che viene già fatto quando sparisce una persona. Ma questo servizio rende il tutto ancora più capillare e in contatto con gli attori addetti al ritrovamento.