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Arriva OnHUB. Google è pronta a lanciare, in collaborazione con TP-Link, il suo modem Wifi pensato per rivoluzionare la gestione dell’internet senza fili e migliorare la vita degli utenti.

Google lancia frequentemente nuovi gadget tecnologici che, normalmente, vengono abbandonati con la stessa velocità. Il prossimo prodotto che Big G è pronto a lanciare, tuttavia, pare avere tutti i presupposti per rimanere a lungo fra le innovazioni del gigante di Mountain View.

Capita spesso di stare lavorando piuttosto che guardando un film in streaming ed ecco che, il segnale del modem inizia ad avere difficoltà lasciando tutti senza connessione sul più bello.

Big G ha deciso di proporre un modem intelligente capace di risolvere tutte le problematiche legate alla mala gestione del Wifi.

OnHUB è un router dalle forme estetiche molto interessanti. Si presenta come un cilindro che contiene al suo interno le antenne senza che esse sporgano dal dispositivo stesso. Questo è già il primo fattore che aiuterà gli utenti a sfruttare meglio la loro connessione. Le belle linee estetiche, infatti, eviteranno che il modem sia nascosto in qualche angolo della casa dove il segnale non riesce a fare il meglio di sé. Ma questo ovviamente è solo un dettaglio.

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OnHUB disporrà di un software capace di capire autonomamente quali sono i canali più liberi per poter trasmettere il segnale radio. Non ci sarà più bisogno di impostarli manualmente servendosi di applicativi di analisi esterni.

Un’altra feature interessante del router di Big G è la gestione automatica delle priorità. Se il PC richiede una connessione più veloce e potente rispetto al tablet sul quale si sta navigando su Facebook, ad esempio, OnHUB sarà in grado di organizzare al meglio il segnale assegnando una priorità più alta al device che la richiede.

Il modem, infine, sarà gestibile direttamente da un’applicazione per iOS ed Android.

Il prezzo di lancio di OnHUB è di 199 dollari. Si tratta di una cirfra sicuramente più alta di quella spesa per un normale router ma, se le promesse saranno mantenute, potrebbe davvero valerne la pena.