500px

Vi ricordate di 500px? Era l’app di photo-sharing salita agli onori delle cronache Apple per essere stata depennata senza appello dallo store del colosso di Cupertino dopo aver permesso ai suoi utenti di ricercare (e trovare) immagini di nudi femminili e maschili. Peccatuccio veniale tutto sommato, se pensiamo che dal 2009 ad oggi la start-up fondata da Oleg Gutsol ed Evgeny Tchebotarev a Toronto, in Canada, ha raccolto qualcosa come 6 milioni di utenti in giro per il mondo.

Tolto l’incidente della reperibilità di foto di nudi, l’app è qualcosa che incrocia vari servizi: innanzitutto è una sorta di portfolio dove poter caricare foto ad alta risoluzione, un po’ come Flickr; 500px è anche un mercato aperto in cui si può ricavare qualche dollaro o euro dalla vendita dei propri scatti.

Adesso la start-up vuole competere direttamente con Instagram. Implementando l’esperienza social, ovviamente, l’unico aspetto in cui l’app aveva diverse mancanze. Così la nuova versione di 500px ha introdotto un’interfaccia assai simile al celebre social di mobile photography, prendendo dunque quanto c’era di buono nella concorrenza.

Le novità del restyling di 500px

È presente un feed principale per la visualizzazione, dove poter commentare e likare le foto dei profili seguiti, e una sezione per fotografare e postprodurre le proprie foto. C’è inoltre una tab dove sarà possibile seguire gli stream fotografici per tag oppure dove cercare gli utenti, oltre a visualizzare le foto più apprezzate ordinate in varie categorie. A completare l’app si aggiunge un’altra sezione dedicata alle notifiche e al proprio profilo.

Se non è un plagio di Instagram, poco ci manca. A fare la differenza, però, ci sarà una maggiore flessibilità dell’app con delle gustose features. Innanzitutto l’utente non sarà vincolato al crop quadrato delle foto, seguendo perciò quando già fa l’app EyeEm. A fare la differenza contribuirà poi la maggior qualità delle foto, la disponibilità dei dati EXIF (velocità dell’otturatore, apertura diaframma, tipologia di camera) e, se post-prodotte con VSCO Cam, sarà possibile anche risalire al tipo di filtro utilizzato. Infine, i più curiosi potranno esaminare i dettagli di un singolo scatto con un semplice pinch and zoom.

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La nuova versione di 500px s’integrerà anche con Adobe Lightroom, consentendo l’accesso all’archivio di Adobe Creative Cloud e fornendo anche diversi tool di editing. Infatti, oltre agli immancabili preset, sono disponibili funzioni per la riduzione del rumore e uno strumento di correzione della prospettiva.

Presto sarà possibile vendere i propri scatti

500px screenCon questa nuova app si potrà dire addio a tutte le mancanze di Instagram web-version, così come il redesign concorrerà con Flickr o Vsco, che sono molto validi per una ‘portfolio-experience’, ma peccano sul lato di condivisione social. Molto presto, a detta degli sviluppatori, sarà disponibile anche la possibile di vendere direttamente sull’app i propri scatti. La compagnia sta investendo molto su questo fronte, infatti per lo sviluppo del market ha investito 13 milioni di dollari. 500px già da molti anni è frequentato da professionisti della fotografia e l’aspetto commerciale si è rivelato un ottimo mezzo di selezione interna degli scatti esposti. Difficilmente, infatti, si riuscirebbe a vendere un’istantanea della propria tazza di caffè o dei propri piedi.

I possessori di melafonino potranno testare la nuova versione di 500px già a partire da oggi, scaricandola gratuitamente da App Store. L’update per gli utenti Android purtroppo è previsto solo per la fine di quest’anno. Aspetteremo fiduciosi le vacanze di Natale per un buon motivo.