Sundar-pichai

Passiamo molto tempo davanti ai nostri gingilli tecnologici, non c’è bisogno che nessuno studio statistico dia delucidazioni in merito. Il vice presidente di Google, Sundar Pichai, però ha riportato, in un’intervista al New York Times, che il loro obiettivo è ridurre gli sprechi di tempo rendendo i terminali Android sempre più performanti. 

Secondo Big G lo smartphone è il nostro assistente e non viceversa. Spesso accade però che per trovare un’informazione o pianificare qualcosa venga perso molto tempo nei meandri di pagine, opzioni e sincronizzazioni mancate.

Moltiplicando tutto  il tempo non sfruttato in una intera giornata, ci si rende conto che è una bella perdita di minuti (ore) da dedicare alla nostra vita quotidiana. I primi esempi concreti degli sforzi di Google in questo senso ci sono già:

  • Con Android Lollipop è possibile selezionare le notifiche che vogliamo ricevere impostando le nostre priorità in modo da evitare di essere disturbati inutilmente;
  • L’assistente personale Google Now è in continua evoluzione e permette con uno sguardo di capire come è organizzata la nostra giornata e quanto distano i luoghi che dovremo raggiungere;
  • Con i nuovi sistemi Android per automobili sarà possibile avere un assistente personale molto efficiente anche in macchina; applicativi studiati ad hoc permetteranno di ottenere molte informazioni dando solo una rapida occhiata al display. Niente distrazioni.

Insomma, non si tratta di parole ma di impegno profuso e dimostrato per cercare di creare un sistema operativo in grado di migliorare effettivamente la vita dell’utente. Il sogno del vice presidente di Google è di creare uno smartphone che sappia ricordarci di un impegno imminente ma, che non lo faccia con una notifica durante una riunione importante.