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Non si può negare che Xiaomi è diventato un produttore di smartphone incredibilmente popolare in breve tempo. La crescita è stata e continua ad essere esplosiva. Nessuno si sorprende quando Apple o Samsung vende decine di milioni di unità nel giro di pochi mesi perché sono entrambi colossi mondiali con budget dedicati al marketing più grandi dell’intero profitto di altre società. Ma se a farlo è una società cinese? Beh, questo è sorprendente.

Non solo sorprende la mole di dispositivi venduti in così breve tempo ma anche la crescita avuto rispetto pochi mesi fa. Infatti servì tutto lo scorso anno per vendere 18.7 milioni di dispositivi, che comunque rappresentano un miglioramento del 160% rispetto al 2012. Davvero impressionante.

L’amministratore delegato della società , Lei Jun , aveva fissato, come obiettivo del 2014, la distribuzione di ben 40 milioni di smartphone; obiettivo adesso aggiornato a 60 milioni.

Non c’è dubbio che la recente espansione globale della società sia stata di grande aiuto in termini numerici.
Lo scorso anno, l’ex Google, Hugo Barra, unì la società cinese VP a Xiaomi, permettendo così una distribuzione più globale dei prodotti. Questo ha portato il produttore su terreni fertili come Hong Kong , Taiwan e, più recentemente, Singapore.
L’India è apparentemente il prossimo della lista.

Noi continuiamo a sperare in uno spostamento ancora più netto verso l’occidente, dominato da Samsung. Xiaomi è una società che potrebbe smuovere le cose, che offre dispositivi con ottime caratteristiche a prezzi accessibili, simili alla linea Nexus ma senza compromessi.

Xiaomi ha quello che serve per raggiungere Samsung, magari tra un altro anno? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti, sui social e nel nostro forum!

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