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Chi usa WhatsApp per Apple Watch si è scontrato fin dal primo giorno con un limite piuttosto fastidioso: per reagire a un messaggio c’erano soltanto 6 emoji, sempre le stesse, e se serviva qualcosa di diverso bisognava per forza tirare fuori iPhone dalla tasca. Adesso quel vincolo è caduto, perché l’app dell’orologio apre finalmente all’intero catalogo delle emoji.
Il cambiamento è di quelli piccoli sulla carta ma parecchio concreti nell’uso quotidiano. Le reazioni sono diventate una specie di linguaggio parallelo dentro le chat, un modo veloce per dire “ok”, “ci sono”, “mi fa ridere” senza scrivere nulla. Averne solo sei a disposizione significava, di fatto, rinunciare a metà del discorso ogni volta che si rispondeva dal polso.
Come si scelgono le nuove reazioni dall’orologio

Il meccanismo resta quello a cui tutti sono abituati. Basta tenere premuto su un messaggio e compare la solita griglietta con le reazioni rapide, quelle di sempre. La novità sta accanto: c’è un pulsante che apre la raccolta completa delle emoji, senza passaggi intermedi e senza dover coinvolgere il telefono.
Da lì la navigazione è pensata per uno schermo minuscolo, quindi niente fronzoli. In cima restano le emoji usate di recente, dettaglio tutt’altro che banale perché nella pratica sono quelle che servono nove volte su dieci. Chi usa sempre lo stesso pollice in su o la stessa faccina che ride se le ritrova subito, senza dover scorrere mezzo alfabeto di simboli.
Sotto, invece, si aprono le categorie vere e proprie. Le sezioni disponibili sono 8: Faccine, Natura, Cibo, Attività, Viaggi, Oggetti, Simboli e Bandiere. Si entra in quella che interessa, si scorre l’elenco fino a trovare il simbolo giusto e si tocca. L’intera lista è scorrevole e adattata alle dimensioni ridotte del display, quindi anche su un quadrante piccolo la selezione resta gestibile, senza dover mirare al pixel.
Perché questo aggiornamento conta più di quanto sembri
La versione di WhatsApp arrivata inizialmente sullo smartwatch di Cupertino era, diciamolo, una versione di prova travestita da app completa. Funzionava, permetteva di leggere e rispondere, ma ogni volta che serviva qualcosa di appena più specifico rimandava a iPhone. E un’app da polso che costringe a prendere in mano il telefono perde buona parte del suo senso.
Con l’accesso al catalogo intero delle emoji, invece, Apple Watch diventa un punto di contatto autonomo per le conversazioni. Non serve più decidere se quella reazione vale davvero lo sforzo di sbloccare lo smartphone: si risponde direttamente da lì, con il simbolo che si aveva in mente, e la conversazione va avanti.
C’è anche un aspetto di coerenza tra dispositivi che vale la pena notare. Le emoji recenti mostrate sull’orologio sono quelle utilizzate più di recente su WhatsApp, quindi le abitudini maturate sul telefono si riflettono direttamente sul polso. Non si riparte da zero, non c’è una lista separata da costruire da capo.
Fonte: TecnoAndroid








