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GTA 6, leak da 192 GB svela la prima bozza della mappa

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Manca ormai poco all’arrivo di GTA 6 sul mercato, meno di due mesi stando alle tabelle di marcia, e proprio in questa fase delicata è spuntato online un nuovo leak che riporta il gioco più atteso al centro delle chiacchiere. Non si tratta di una build giocabile come quelle finite in giro il mese scorso, ma di qualcosa di diverso e per certi versi più curioso: un archivio enorme, 192 GB di materiale, che contiene tra le altre cose la prima bozza della mappa di Grand Theft Auto VI.

I file risalgono al periodo compreso tra il 2014 e il 2015, anche se la sottrazione vera e propria è avvenuta soltanto nel 2022, lo stesso anno in cui Rockstar Games ha ufficializzato il progetto. Una coincidenza che di per sé racconta già parecchio sulla vicenda. L’azienda, dal canto suo, si è mossa in fretta con una serie di richieste di rimozione indirizzate a siti e piattaforme che stavano ospitando immagini e filmati, quindi la circolazione del materiale resta parziale e frammentata.

Cosa emerge dal materiale trapelato su GTA 6

Il dettaglio più interessante riguarda le tempistiche. Se i documenti sono datati 2014 e 2015, significa che lo sviluppo di GTA 6 era già stato avviato prima ancora che GTA 5 arrivasse su PC, cosa accaduta nell’aprile del 2015. Detta così sembra un dettaglio tecnico, invece dice molto su come la software house organizza il lavoro: un orizzonte temporale lunghissimo, pianificato con oltre dieci anni di anticipo rispetto all’uscita effettiva.

Nello stesso archivio sono finite anche cose che con il sesto capitolo non c’entrano direttamente ma che fanno gola ai fan di vecchia data. Spuntano infatti contenuti aggiuntivi mai pubblicati per il quinto episodio, tra cui un DLC intitolato Agent Trevor, tracce audio di scene di intermezzo poi tagliate e alcune idee per finali alternativi scartati in corso d’opera. Uno di questi, piuttosto sopra le righe anche per gli standard della serie, prevedeva che Trevor finisse contro un serbatoio di azoto liquido, congelandosi sul colpo e andando in frantumi.

La mappa di Leonida testata dentro un altro gioco

Il pezzo forte, però, resta la mappa. A quanto emerge, Rockstar l’avrebbe abbozzata e poi importata direttamente all’interno del gioco del 2013 per testarla sul campo, una pratica di prototipazione che permette di valutare distanze, proporzioni e percorribilità senza dover costruire da zero un motore nuovo. Nelle immagini finite in rete si distinguono i confini dello stato di Leonida visti dall’alto, con una resa che ricorda molto da vicino quella di Google Maps.

Altre porzioni del materiale mostrano invece scorci ripresi all’altezza della strada, in una logica simile a Street View. Un approccio che lascia intuire quanto lavoro di studio del territorio ci sia dietro la ricostruzione di un’area così vasta, e quanto presto sia cominciato. La versione visibile nel leak è ovviamente una bozza, distante anni dal risultato finale, ma permette comunque di intravedere l’impianto generale che il team aveva in testa già a metà degli anni Dieci.

Fonte: TecnoAndroid

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