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Ring Smart Lock, la serratura che si apre girando una ghiera

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Rimanere chiusi fuori casa per colpa di una batteria scarica è probabilmente la paura più diffusa tra chi ha deciso di installare una serratura smart. Proprio da questo timore parte Ring Smart Lock, la prima serratura a marchio proprio di Ring, l’azienda di Amazon diventata famosa con il videocitofono connesso. Il debutto in un mercato nuovo per il brand arriva con un’idea molto semplice e concreta, cioè una ghiera da ruotare a mano per recuperare l’energia necessaria ad aprire la porta.

Il ragionamento alla base del progetto è piuttosto lineare. Una serratura connessa che resta senza alimentazione non è soltanto un oggetto che smette di servire ma diventa un vero e proprio ostacolo, perché impedisce di fatto l’ingresso nella propria abitazione. Gli ingegneri di Ring hanno quindi scelto di affrontare la questione alla radice, senza inseguire soluzioni complicate e puntando invece su un meccanismo che chiunque può capire al primo sguardo.

Una ghiera che ricorda le vecchie radio a manovella

Il principio richiama da vicino quelle radioline a manovella che si caricavano girando una manopola con pazienza. Nel caso di Ring Smart Lock il funzionamento è molto simile. La serratura integra infatti una ghiera che, se ruotata ripetutamente, riesce a fornire al dispositivo abbastanza energia da garantire l’accesso. L’alimentazione di emergenza arriva quindi direttamente dal gesto di chi si trova davanti alla porta, senza dover andare a cercare altro.

Si tratta di un approccio quasi meccanico, che in un prodotto tecnologico può sembrare controcorrente. Eppure è proprio questa semplicità a renderlo interessante, perché trasforma la batteria scarica da situazione senza via d’uscita a piccolo inconveniente risolvibile con qualche giro della mano. Il problema più temuto da chi utilizza una serratura smart viene così affrontato con uno strumento che non richiede competenze particolari né accessori aggiuntivi.

Connessione garantita anche senza WiFi grazie ad Amazon Sidewalk

Oltre alla questione energetica, i tecnici hanno messo in conto anche gli eventuali intoppi della connessione domestica. Per rimanere collegato il dispositivo si appoggia ad Amazon Sidewalk, la rete condivisa alimentata dai dispositivi Amazon presenti nelle vicinanze. In questo modo funzioni come il blocco da remoto, gli aggiornamenti sullo stato della porta e la sincronizzazione dei codici PIN continuano a lavorare senza dipendere dal WiFi di casa, che quindi smette di essere l’unico punto di riferimento per il sistema.

Le aperture vere e proprie seguono invece un percorso diverso, perché vengono gestite direttamente sul dispositivo. Questo significa che la possibilità di entrare non è legata alla connessione, un dettaglio tutt’altro che secondario per un prodotto che deve funzionare sempre e soprattutto nei momenti meno prevedibili. La logica è la stessa che ha portato alla ghiera manuale, ovvero ridurre al minimo le dipendenze esterne nel momento in cui serve davvero aprire la porta.

Il risultato è una serratura connessa pensata per resistere sia all’esaurimento dell’energia sia ai problemi della rete, due situazioni che finora rappresentavano i principali punti deboli di questa categoria di prodotti. Ring Smart Lock combina quindi una soluzione fisica per l’alimentazione e una rete alternativa per le funzioni da remoto, mantenendo l’apertura indipendente da entrambe. Amazon precisa comunque che la copertura di Amazon Sidewalk può variare da zona a zona ed essere soggetta a modifiche o interruzioni.

Fonte: TecnoAndroid

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