Vai al contenuto
Offerte

Windows lento? Come velocizzare il PC in pochi minuti senza app

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Capita a molti di accendere il computer e notare che Windows, dopo diversi mesi di utilizzo, non risponde più con la stessa prontezza dei primi giorni. Le operazioni quotidiane richiedono qualche secondo in più, le finestre si aprono con una certa fatica e la sensazione generale è quella di una macchina appesantita. Eppure, nella maggior parte dei casi, l’hardware non c’entra nulla. Per alleggerire il PC bastano pochi minuti e qualche intervento mirato, senza bisogno di programmi esterni né di competenze particolari.

Il rallentamento, infatti, ha spesso origini piuttosto banali. Con il passare del tempo aumentano le applicazioni con avvio automatico, quelle che partono da sole appena si accende il computer e restano lì in sottofondo a consumare risorse. A questo si aggiungono i file temporanei, che il sistema e i vari programmi accumulano giorno dopo giorno, e i documenti scaricati che finiscono nelle cartelle e lì restano, magari dimenticati, senza alcuna utilità concreta. Un mix che lentamente toglie fiato al sistema operativo. La soluzione più rapida passa da una bella ripulita dell’archivio e da qualche ritocco alle impostazioni, sfruttando gli strumenti che Windows mette già a disposizione.

Perché lo spazio su disco conta più di quanto sembri

Lo spazio su disco ha un peso tutt’altro che secondario nel corretto funzionamento del sistema. Quando l’unità si riempie oltre una certa soglia, Windows lo segnala in modo piuttosto evidente con una banda rossa sull’icona del disco. È il segnale che qualcosa va sistemato, perché da quel momento possono comparire rallentamenti più marcati e, cosa ancora più fastidiosa, gli aggiornamenti di sistema rischiano di diventare difficoltosi da installare. Un computer che non riesce ad aggiornarsi è un computer che resta indietro, sia sul fronte delle funzioni sia su quello della sicurezza.

Il bello è che non serve essere esperti per tenere sotto controllo la situazione. Che si tratti di un SSD o di un vecchio HDD, il sistema operativo offre una panoramica molto chiara di come viene utilizzata la memoria. Basta sapere dove guardare.

Come liberare memoria senza toccare i file importanti

Il percorso da seguire è semplice. Si apre il menu Impostazioni, si entra nella voce Sistema e da lì si sceglie la sezione Archiviazione. In questa schermata Windows mostra in modo ordinato quali tipologie di file stanno occupando più spazio, così da capire subito dove intervenire senza andare a tentativi e soprattutto senza rischiare di cancellare documenti preziosi.

Di default compaiono cinque categorie di file, quelle che pesano di più sull’unità. Per avere un quadro completo è sufficiente cliccare su Mostra altre categorie, e l’elenco si allarga includendo tutte le voci presenti sul disco. È un passaggio utile perché spesso lo spazio sparisce in posti inaspettati, e vederlo nero su bianco aiuta a fare scelte più consapevoli.

Scorrendo ancora la pagina, poi, il sistema propone una serie di strumenti di pulizia pensati proprio per eliminare i file superflui. Sono funzioni integrate, già pronte all’uso, che permettono di fare ordine in pochi clic e di recuperare memoria preziosa per far respirare di nuovo Windows.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
78 Condivisioni