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Mac Studio M5 Ultra: nei benchmark oltre il 50% in più di M3

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I primi benchmark del chip M5 Ultra stanno comparendo online proprio a ridosso dell’arrivo sul mercato del nuovo Mac Studio, e il quadro che ne esce è piuttosto chiaro: il salto prestazionale rispetto al predecessore M3 Ultra è sostanzioso, al punto che il confronto con le schede grafiche dedicate di fascia alta smette di sembrare un esercizio provocatorio. Con una premessa doverosa, però, perché per avvicinarsi alle prestazioni grafiche di una GeForce RTX 5080 da poco più di 1.000 euro qui serve spendere all’incirca sette volte tanto.

La macchina è stata avvistata in diverse sessioni di test su Geekbench 7, dove viene identificata con il codice modello interno mac17,15. Chi volesse andare a cercarla trova numeri che si ripetono con una certa costanza, segno che non si tratta di un singolo risultato anomalo o di una configurazione particolarmente fortunata. Nel test Metal, quello che misura le prestazioni grafiche sfruttando le API proprietarie di Apple, il punteggio oscilla tra 350.000 e 360.000 punti.

Il confronto con M3 Ultra è impietoso

Mac Studio M5 Ultra: nei benchmark oltre il 50% in più di M3

Credits: TecnoAndroid

Per avere un metro di paragone utile basta guardare al Mac Studio equipaggiato con M3 Ultra, che nello stesso test Metal si ferma poco sotto i 250.000 punti. In entrambi i casi si parla delle varianti con GPU a 80 core e CPU a 36 core, quindi il confronto è tra configurazioni equivalenti e non tra estremi opposti del listino. Quella versione, dalle nostre parti, parte da 8.129 euro con 96 GB di memoria unificata, e chi vuole salire fino a 256 GB deve mettere in conto altri 4.400 euro.

Anche il test OpenCL racconta una storia simile. Qui il nuovo chip si attesta intorno ai 220.000 punti, contro i circa 141.000 della generazione precedente. Oltre il 50% in più nel giro di appena 18 mesi, che nel mondo dei processori desktop non è esattamente ordinaria amministrazione. Numeri del genere spiegano perché l’attesa attorno a questo aggiornamento della gamma professionale fosse così alta tra chi lavora con rendering, montaggio video e carichi di calcolo pesanti.

Quanto manca davvero alle GPU Nvidia

Il paragone con le schede video dedicate resta empirico e va preso con le pinze, perché i benchmark sintetici raccontano solo una parte della storia e le architetture sono profondamente diverse. Detto questo, la RTX 5080 nei test OpenCL arriva a toccare circa 260.000 punti. Resta davanti, quindi, ma il margine si è assottigliato parecchio rispetto a quanto accadeva con la generazione precedente di silicio Apple.

È un dato interessante soprattutto se si guarda alla direzione presa negli ultimi anni. Il divario tra una soluzione integrata, con memoria unificata condivisa tra CPU e GPU, e una scheda discreta pensata esclusivamente per il calcolo grafico si sta riducendo generazione dopo generazione. Non al punto da ribaltare il rapporto tra prezzo e prestazioni pure, perché il conto finale del Mac Studio configurato a dovere resta su un altro pianeta rispetto a un assemblato con GPU Nvidia, ma abbastanza da rendere il confronto meno assurdo di quanto sarebbe sembrato qualche anno fa.

Va anche ricordato che i punteggi visti finora arrivano da test caricati prima della disponibilità commerciale, quindi si tratta di unità già in circolazione ma non ancora messe alla prova nell’uso quotidiano. I risultati su Metal e OpenCL danno un’indicazione di massima sul potenziale grafico, mentre per capire come si comporti il chip nei flussi di lavoro reali servirà aspettare le prime prove sul campo.

Chi sta valutando l’acquisto, intanto, ha davanti numeri concreti su cui ragionare: 350.000 punti circa in Metal, 220.000 in OpenCL, una configurazione con 80 core grafici e 36 core di calcolo, e un prezzo di partenza fissato a 8.129 euro.

Fonte: TecnoAndroid

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