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Cronos: Lazarus, oltre 4 minuti di gameplay e un nuovo cacciatore

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loober Team ha deciso di mostrare le carte e ha pubblicato oltre quattro minuti di gameplay di Cronos: Lazarus, la prima espansione di Cronos: The New Dawn attesa nei prossimi mesi. Il filmato non si limita a qualche scorcio di ambienti, ma entra nel vivo dell’azione e restituisce subito una sensazione precisa, quella di un ritmo negli scontri molto più aggressivo rispetto a quanto visto nell’avventura originale. Merito, o colpa, del nuovo protagonista.

Perché in questa storia il controllo passa al Guardiano, figura già incontrata nella campagna principale. Non si tratta di una versione potenziata e invincibile, tutt’altro. La condizione di partenza è quella di un personaggio indebolito, però capace di muoversi con una rapidità che nel gioco base non era davvero un’opzione. I colpi pesano di più, gli spostamenti sono più secchi, e soprattutto entrano in scena tecnologie che nell’universo di gioco restano riservate esclusivamente alle Sentinelle.

Un arsenale costruito sull’inganno più che sulla forza bruta

Tra le abilità mostrate nel video di gameplay ce ne sono due che cambiano il modo di ragionare durante gli scontri. La prima permette di lasciare un’esca alle proprie spalle, distraendo chi inseguendo si avvicina troppo. La seconda concede una fase di invisibilità temporanea agli occhi dei nemici, utile per rompere il contatto o per riposizionarsi quando la situazione si fa complicata. Non sono trovate decorative, a giudicare da quanto si vede nel filmato, ma strumenti pensati per essere usati con una certa frequenza. Il motivo è semplice e ha un nome, o almeno una funzione. Il Guardiano deve fare i conti con un nuovo cacciatore progettato appositamente per tenergli testa. Un avversario descritto come instancabile, in grado di adattarsi in fretta alle mosse di chi ha davanti, con un obiettivo unico e piuttosto esplicito, rintracciare il Guardiano ed eliminarlo. L’idea di un inseguitore che impara e non molla la presa sposta l’esperienza verso qualcosa di più teso e nervoso, dove l’esca e l’invisibilità diventano una necessità e non un vezzo.

La cornice narrativa di Cronos: Lazarus

Sul fronte della storia, il punto di partenza è una situazione di isolamento. Il Guardiano si trova bloccato nel terminale, separato dal Collettivo, e porta avanti un proposito personale, il risveglio di un’essenza perduta a cui non ha la minima intenzione di rinunciare. Una premessa che si incastra con il tono già visto in Cronos: The New Dawn, dove l’atmosfera opprimente contava tanto quanto il combattimento, ma che qui sembra prendere una direzione più diretta e meno contemplativa. La scelta di mettere al centro una figura già conosciuta, invece di introdurre un volto completamente nuovo, ha una logica precisa. Permette di riutilizzare il contesto costruito nel gioco principale e allo stesso tempo di stravolgere il modo in cui quel contesto viene attraversato. Quello che prima era un ambiente da esplorare con cautela diventa il terreno di una caccia reciproca, con ruoli che si invertono a seconda di chi riesce a leggere meglio le mosse dell’altro.

L’uscita di Cronos: Lazarus è fissata per l’autunno, e i quattro minuti diffusi da Bloober Team servono soprattutto a chiarire che questa espansione non vuole essere una semplice appendice di contenuti aggiuntivi. Il taglio è diverso, il passo è più veloce, e le abilità esclusive del Guardiano indicano una riscrittura delle regole con cui si affrontano gli scontri.

Fonte: TecnoAndroid

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