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Il debutto di Grok 4.7 non ha acceso gli entusiasmi che ci si poteva aspettare, nonostante SpaceX, o meglio la sua controllata SpaceXAI, lo presenti come il modello più capace mai rilasciato dal laboratorio. L’annuncio è arrivato il 21 settembre 2026 con una promessa semplice, cioè capacità di coding e di lavoro intellettuale di livello frontiera allo stesso prezzo e alla stessa velocità di Grok 4.6. Le reazioni della community, però, sono state tiepide, in alcuni casi apertamente severe. E nel frattempo DeepSeek ha stuzzicato tutti facendo trapelare l’esistenza di un modello da 8 trilioni di parametri in arrivo.
Cosa migliora davvero in Grok 4.7 e dove invece resta indietro
Il listino non cambia, e questo è il punto forte della proposta. Si parla di circa 1,80 euro per un milione di token in ingresso e circa 5,50 euro per un milione di token in uscita, cifre decisamente più aggressive di quelle di Anthropic Fable 5.1 Max. GPT-5.6 Sol di OpenAI mantiene comunque un vantaggio sull’input, fermo a circa 3,70 euro per milione di token, quindi il confronto non è così scontato come potrebbe sembrare a prima vista.
Sul piano tecnico, SpaceX spiega che il modello è stato addestrato con una sessione di reinforcement learning più lunga e su un mix di compiti più difficile, con peso maggiore verso problemi che richiedono molte ore per essere completati. Tradotto, Grok 4.7 dovrebbe essere più bravo a rileggersi e a correggersi da solo, e va meglio sui problemi a contesto lungo. I numeri dei benchmark confermano progressi concreti rispetto alla versione precedente. Su CursorBench 4.0 si passa dal 40,4 al 46,3 per cento, su DeepSWE dal 65,2 al 71 per cento, su EEBench per l’ingegneria elettrica dal 53 al 64 per cento. Il salto più vistoso arriva su Terminal Bench 4.0, dal 20,3 al 38 per cento. Crescono anche l’ambito legale con Harvey, dal 15,8 al 19,6 per cento, e il ragionamento clinico su HealthBench, dal 48,5 al 56,7 per cento.
Il problema è il confronto con gli altri. Sull’Artificial Analysis Intelligence Index, indice composito che misura ragionamento, coding, conoscenza, ragionamento scientifico e completamento di compiti agentici a più passaggi, Grok 4.7 ottiene 46 punti, due in più di Grok 4.6. Abbastanza per entrare nella top 4 dei laboratori, non abbastanza per superare Claude Fable 5.1 Max, Claude Fable 5, Claude Opus 5, GPT-6 Astra, GPT-5.6 Sol nella versione Max e Muse Spark 1.3 Max di Meta. Su Terminal Bench 4.0 il modello finisce addirittura sotto DeepSeek V4.1 Flash, che è open weight, anche se quel benchmark viene definito difettoso da Epoch AI.
Il conto vero e la mossa di DeepSeek sui parametri
C’è poi una questione che il prezzo di listino nasconde. Secondo le tabulazioni dell’indice, Grok 4.7 nella configurazione xhigh consuma circa 81.000 token in output per ogni task, contro i 36.000 di Grok 4.6 in modalità high e i 27.000 di GPT-6 Astra al massimo. Sulla carta costa meno, nella pratica potrebbe costare di più. Un utente ha misurato una spesa di circa 1,50 euro per una prova, contro i circa 5,50 euro di un run con Kimi, restando comunque insoddisfatto del risultato. Elon Musk aveva già spostato l’attenzione su Grok 4.9, descritto come equivalente ai modelli di classe Fable, e se servono due iterazioni per agganciare i rivali il recupero rischia di non arrivare mai.
Sul fronte opposto, DeepSeek sta addestrando un modello da 2 trilioni di parametri e punta poi a uno da 8 trilioni, numeri enormi se si pensa che V4.1 Flash ne conta 552 miliardi. Il laboratorio ha ordinato a Huawei 160.000 chip Ascend 950DT per riempire il suo data center da 1 GW nella Mongolia interna, con un prezzo di strada intorno ai 111.000 yuan a unità, circa 14.500 euro, contro i 13.500 e i 23.000 euro della H20 di NVIDIA. L’ordine complessivo vale quindi attorno ai 2,3 miliardi di euro. Nel luglio 2026 il CEO Liang Wengfeng aveva dichiarato di disporre di risorse di calcolo equivalenti a 20.000 GPU NVIDIA H100, arrivate quasi tutte nei due mesi precedenti, una potenza lontanissima dai gigawatt di SpaceX eppure sufficiente a restare competitivi.
Fonte: TecnoAndroid








