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iOS 27, app fino al 30% più veloci e AirDrop più rapido

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Le prestazioni sono diventate uno dei punti su cui Apple ha spinto di più con iOS 27, e non si tratta solo di dichiarazioni di facciata: il lavoro ha toccato oltre trenta operazioni diverse, quelle che su iPhone e iPad si compiono decine di volte al giorno quasi senza pensarci. L’azienda ne aveva già parlato durante la presentazione di giugno, spiegando di aver rimesso mano a diverse componenti del sistema per accorciare i tempi morti e rendere meno faticoso il passaggio da un’attività all’altra. Mettendo in fila quanto dichiarato e i dettagli emersi dopo, il quadro riguarda applicazioni, servizi di sistema, connettività e parecchie funzioni che girano in secondo piano.

I numeri più citati sono tre. L’apertura delle app risulta fino al 30% più rapida, le immagini appena scattate compaiono in Foto fino al 70% più velocemente e i trasferimenti via AirDrop arrivano a essere fino all’80% più veloci. Valori che nascono però da test differenti tra loro: il dato sulle app è stato misurato su iPhone 11 Pro Max confrontando iOS 26.4.2 con iOS 27, quello su Foto su un iPhone 15 con una libreria da 50.000 elementi, mentre per AirDrop è stato usato iPhone 16 Plus trasferendo più immagini tra dispositivi vicini.

Foto, Safari e le app di sistema rimesse a punto

Foto è probabilmente l’applicazione su cui si è concentrata la fetta più grossa del lavoro. Oltre alla comparsa più veloce degli scatti appena fatti, sono stati limati i tempi per aprire un’immagine a tutto schermo partendo dal widget, per caricare la scheda Raccolte e per avviare il caricamento verso Foto di iCloud. Anche inserire gli scatti recenti in Messaggi dovrebbe richiedere meno attesa. Fotocamera, invece, si apre prima quando è attiva la modalità Risparmio energetico, una condizione in cui i rallentamenti si facevano sentire parecchio.

Il resto tocca le app più usate. Safari carica più in fretta i contenuti della pagina iniziale, gestisce meglio le web app e processa JavaScript più rapidamente. Mail mostra prima i messaggi in arrivo. In Apple Music si sono ridotti i tempi per far partire la riproduzione e per aprire la schermata In riproduzione. Anche Freeform, Salute e Allenamento hanno ricevuto qualche ottimizzazione: anteprime delle lavagne più veloci, dati sanitari aggiornati prima, avvio di una sessione di allenamento più immediato.

Connettività, animazioni e il lavoro sotto la superficie

Una parte degli interventi riguarda cose che difficilmente vengono notate, ma che nell’insieme cambiano la sensazione di reattività. Spotlight indicizza più in fretta comandi rapidi e azioni, le tastiere di emoji e adesivi si caricano prima, il riconoscimento del testo nelle foto e nei documenti è stato velocizzato. Ci sono poi ritocchi al salvataggio dei PDF, all’elaborazione della scrittura a mano in più lingue, ai tempi di risposta di Controllo vocale e all’ingresso e uscita da Accesso assistito e Accesso guidato.

Sul fronte della connettività, AirPlay si collega più rapidamente ad Apple TV e HomePod, la lettura NFC è più veloce e più affidabile, l’abbinamento degli accessori HomeKit e l’aggiornamento dei dispositivi della casa richiedono meno tempo. Migliora anche la navigazione dei file sulla rete locale. AirDrop, oltre alla velocità di trasferimento, trova più in fretta i destinatari nelle vicinanze, e l’accesso ai contenuti condivisi tramite iCloud.com dovrebbe risultare più scattante.

Poi ci sono gli aspetti più generali del sistema: passaggio più rapido tra le schermate di blocco, animazioni riviste per lo sblocco, lo scorrimento tra le pagine della schermata Home e della Libreria app, l’apertura del Centro di Controllo. Il lavoro ha coinvolto anche lo scheduler della CPU, cioè il meccanismo che assegna le risorse ai vari processi, ed è uno dei motivi per cui i benefici si vedono pure su hardware non recentissimo.

Il riferimento a iPhone 11 Pro Max nei test sull’apertura delle app resta il dettaglio più significativo per chi tiene in tasca un modello di qualche anno fa. Quel 30% non va inteso come un guadagno costante in ogni condizione, indica piuttosto dove è finito buona parte dello sforzo dietro iOS 27: accorciare le micro attese che, sommate lungo la giornata, pesano parecchio sulla percezione di velocità.

Fonte: TecnoAndroid

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