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Disney assume il CEO di Character.AI come primo CTO globale

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Disney ha deciso di cambiare passo sul fronte dell’intelligenza artificiale, e lo ha fatto con una mossa che ha sorpreso parecchi osservatori: dopo aver puntato il dito contro Character.AI, la piattaforma che consente di chiacchierare con personaggi virtuali generati dall’AI, il gruppo di Burbank ha portato in casa proprio il numero uno di quella società. Un cambio di rotta netto, che segna il passaggio dalla difesa legale alla costruzione di competenze interne.

Per capire il contesto serve fare un passo indietro. Per decenni la tutela di icone come Topolino, Elsa o Darth Vader è stata, tutto sommato, una faccenda gestibile. Film, merchandising, licenze: tutti canali controllabili, con filiere ben definite e contratti scritti nero su bianco. Poi è arrivata l’intelligenza artificiale generativa e quell’equilibrio si è incrinato in fretta. Oggi chiunque, con pochi secondi e qualche riga di testo, può tirare fuori l’imitazione di un personaggio famoso, replicandone l’aspetto oppure la voce. Una faccenda che per un’azienda costruita sul valore dei propri personaggi non è esattamente un dettaglio secondario.

Dalla causa legale all’assunzione: la svolta di Disney

La reazione del settore, in casi come questi, è quasi sempre la stessa: avvocati, diffide, tribunali. Molte società hanno imboccato quella strada e Disney non ha fatto eccezione. Solo che, evidentemente, a un certo punto qualcuno dentro l’azienda ha capito che difendersi non basta. Bisogna anche costruire qualcosa, avere gente capace di leggere la tecnologia dall’interno e non solo di combatterla dall’esterno.

Da qui la decisione che vale più di molte dichiarazioni ufficiali. Il gruppo ha creato per la prima volta nella sua storia un ruolo di Chief Technology Officer valido per l’intera azienda, una posizione trasversale che fino a oggi semplicemente non esisteva. L’incarico è stato affidato a Karandeep Anand, che entrerà in carica il 2 ottobre e risponderà direttamente al CEO Josh D’Amaro. Non una casella di secondo livello, quindi, ma una figura che siede vicinissima al vertice.

Chi è Karandeep Anand e cosa dovrà gestire

Il perimetro di responsabilità è ampio e dice parecchio sulle intenzioni dell’azienda. Anand si occuperà di infrastrutture, prodotti, ingegneria, dati e piattaforme di intelligenza artificiale. Tradotto: tutto ciò che, dietro le quinte, fa funzionare la macchina tecnologica di un gruppo che ormai vive tanto di parchi e cinema quanto di streaming, app e servizi digitali.

Ma il dettaglio che ha fatto alzare più di un sopracciglio riguarda la sua provenienza. Anand arriva infatti da Character.AI, dove ricopriva il ruolo di CEO. Quella piattaforma permette agli utenti di conversare con personaggi virtuali costruiti attraverso l’AI generativa, un terreno che tocca da vicino proprio le questioni di identità, voce e riconoscibilità dei personaggi su cui Disney aveva sollevato obiezioni.

C’è una logica, però, dietro l’apparente contraddizione. Chi ha guidato una società di quel tipo conosce i meccanismi tecnici, i limiti dei modelli, le zone grigie e anche i punti in cui la tecnologia può essere indirizzata invece che subita. Portare quel tipo di esperienza dentro una casa di intrattenimento significa avere, ai piani alti, qualcuno che parla la stessa lingua degli sviluppatori.

Fonte: TecnoAndroid

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