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Google Pixel, arriva la personalizzazione dei Quick Settings su Android Canary

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La possibilità di personalizzare i Quick Settings sui Pixel è arrivata, anche se per ora solo in una versione riservata a chi non ha paura di sperimentare. Google ha rilasciato Android Canary 2608 e tra le tante piccole modifiche ne spunta una che parecchi utenti chiedevano da tempo: poter riorganizzare il pannello delle impostazioni rapide, quello che compare scorrendo il dito dall’alto verso il basso dello schermo.

Per chi non lo sapesse, Android Canary è la versione più sperimentale in assoluto del sistema del robottino verde, lanciata da poco. Roba da smanettoni, insomma, non pensata per l’uso di tutti i giorni.

Cosa cambia con la nuova build Canary sui Pixel

La build in questione porta la sigla ZP11.260717.006 e include le patch di sicurezza di agosto 2026. La cosa interessante è la copertura, perché tocca una fetta ampia di dispositivi: si parte dai Pixel 6 per arrivare fino ai Pixel 10, con dentro tutti i modelli intermedi, compresi i Pro, i Fold e il Pixel Tablet. Un dettaglio non da poco riguarda proprio Pixel 6 e 6 Pro, perché questa sarà l’ultima build Canary destinata a loro. Il segnale è chiaro, il supporto software per quei due modelli si avvia verso la conclusione.

Chi possiede ancora Pixel 6 o 6 Pro farebbe bene a mettere in conto che la fine degli aggiornamenti è vicina. Non è una sorpresa, ma vederla confermata così, nero su bianco, fa un certo effetto.

Come funziona la personalizzazione dei Quick Settings

Entrare nel merito è semplice. La funzione si trova toccando l’icona a forma di matita dentro i Quick Settings. A quel punto compare in basso una nuova scheda chiamata Layout, che consente di rimettere in ordine tre elementi ben distinti: la barra della luminosità, le tile, cioè i pulsanti rapidi che tutti usiamo ogni giorno, e infine il media player.

In totale si possono ottenere sei combinazioni diverse. Non è certo un mare di possibilità, va detto, ma rispetto al nulla assoluto di prima è comunque un passo avanti concreto. Prima di questa novità, infatti, il layout era fisso e non c’era modo di intervenire.

C’è da dire che questa opzione non rappresenta una vera prima volta nel panorama Android. Altri produttori come Samsung e MIUI la offrono già da parecchio tempo. Google, come spesso capita su questo fronte, arriva un po’ in ritardo. Arriva, però, e per molti conta soprattutto questo.

Un promemoria doveroso: le build Canary sono estremamente sperimentali e non vengono consigliate per l’uso quotidiano. Tradotto, meglio non aspettarsi di trovare la personalizzazione del layout sulla versione stabile di Android nel giro di poco tempo. La strada verso il rilascio ufficiale, di solito, è lunga e passa per diverse tappe intermedie.

Per ora, quindi, questa funzione resta un assaggio riservato a chi ama installare software ancora acerbo sui propri Pixel, accettando i rischi del caso. Chi cerca stabilità farà bene ad attendere che la modifica venga rifinita e integrata nelle versioni definitive del sistema operativo.

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