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Con l’ultimo aggiornamento firmware gli AirPods ricevono una funzione che molti utenti aspettavano da parecchio tempo, cioè la possibilità di personalizzare l’equalizzazione del suono. Si tratta di una mancanza un po’ curiosa, a pensarci bene, perché parliamo di alcuni tra i migliori auricolari senza fili presenti sul mercato. Eppure fino a oggi intervenire in modo diretto sul profilo sonoro non era previsto, nonostante si tratti di un’opzione piuttosto basilare che tanti prodotti concorrenti offrono da anni.
Adesso la situazione cambia davvero, e la novità non riguarda un solo modello ma buona parte della gamma attuale. L’aggiornamento porta infatti la regolazione dell’audio su diversi auricolari della casa di Cupertino, dai modelli più accessibili fino alle cuffie di fascia alta. Per chi usa questi dispositivi ogni giorno, tra musica, podcast e chiamate, è uno di quei ritocchi che magari non fanno rumore ma che si notano eccome.
Quali AirPods ricevono il nuovo equalizzatore
L’elenco dei dispositivi compatibili è abbastanza ampio. La funzione arriva su AirPods 5, AirPods 4, AirPods Pro 3, AirPods Pro 2 e AirPods Max 2. Restano quindi coinvolti sia gli auricolari classici sia quelli con cancellazione attiva del rumore, oltre alle cuffie over ear che rappresentano la proposta più ambiziosa di Apple nel settore audio.
Per avere accesso alla novità serve installare il firmware corretto, che però non è identico per tutti. Su AirPods 5 la versione da cercare è la 9A350, mentre per tutti gli altri modelli compatibili si parla della versione 9A348. Una piccola differenza di numerazione che non cambia la sostanza, visto che la funzione è la stessa su tutta la linea interessata.
Dove trovare la funzione e come si usa
Raggiungere la nuova opzione non richiede particolari acrobazie. Basta aprire le Impostazioni, entrare nella sezione dedicata agli AirPods e cercare la voce “Audio e instradamento”. È proprio lì che compare l’equalizzatore, pronto per essere regolato secondo i gusti di chi ascolta.
Il funzionamento è semplice. Si può intervenire separatamente su tre gamme di frequenze, ovvero bassi, medi e alti, alzandole o abbassandole per modellare il suono. In pratica chi preferisce un’impronta più corposa potrà dare spinta alle basse frequenze, mentre chi cerca maggiore dettaglio nelle voci o negli strumenti potrà lavorare sui medi e sugli acuti. Il risultato è un profilo sonoro costruito su misura, senza doversi accontentare dell’impostazione predefinita scelta dall’azienda.
Un approccio semplice ma pensato per essere comodo
Va detto chiaramente che non ci si trova davanti a una soluzione particolarmente sofisticata. Apple ha scelto di puntare su un equalizzatore a tre bande, una scelta essenziale che non punta a soddisfare gli audiofili più esigenti abituati a strumenti con molte più regolazioni. L’obiettivo sembra piuttosto quello di offrire uno strumento accessibile a tutti, anche a chi non ha mai toccato un equalizzatore in vita sua.
Dove la casa californiana ha lavorato con attenzione è l’esperienza d’uso. La procedura risulta intuitiva e soprattutto pratica, grazie a un dettaglio che fa la differenza. Direttamente dalle Impostazioni è infatti possibile avviare la riproduzione di un brano, così da ascoltare in tempo reale l’effetto di ogni modifica apportata mentre si spostano i cursori di bassi, medi e alti.
Fonte: TecnoAndroid








