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Ci sono miniserie che scelgono di restare tali, senza inseguire a tutti i costi una seconda stagione, e che a volte pagano questa coerenza con un successo difficile da replicare altrove. Omicidio a Easttown ne è l’esempio più lampante. Parliamo di un thriller in 7 episodi con protagonista Kate Winslet che su HBO Max ha colto di sorpresa praticamente tutti, trasformandosi in poco tempo in una piccola ossessione collettiva.
Per capire quanto quel risultato sia stato fuori dal comune basta guardare cosa sta accadendo oggi con DTF. St Louis. È una delle serie più interessanti del momento e quest’anno rappresenta una sorta di prosecuzione inattesa di quel percorso, eppure non sta ricevendo la stessa attenzione che il suo creatore aveva ottenuto con il progetto precedente, uscito sulla stessa rete e con un tono e un genere molto simili. Un segnale piuttosto chiaro di quanto l’exploit di Omicidio a Easttown sia stato irripetibile.
Un caso irrisolto e una vita che va in pezzi
La storia è ambientata a Easttown, una piccola comunità della Pennsylvania. Qui la detective Mare Sheehan riceve l’ordine di riaprire le indagini sulla scomparsa della giovane Katie Bailey, svanita nel nulla un anno prima. A riaccendere i riflettori sul caso è la madre della ragazza, Dawn, che si lamenta pubblicamente in televisione di un’inchiesta rimasta senza risposte. Come se la frustrazione professionale non bastasse, anche la vita privata di Mare e tutto ciò che la circonda cominciano lentamente a sgretolarsi.
L’ex marito Frank sta per risposarsi e ha invitato l’intera famiglia di Mare alla sua festa di fidanzamento. La stessa sera però Mare e le sue vecchie compagne della squadra di basket del liceo vengono celebrate per il venticinquesimo anniversario della vittoria nel campionato statale. Il mattino seguente viene ritrovato un nuovo corpo, e quella scoperta tornerà a scuotere tutta la comunità, colpendo Mare in modo particolare.
Un luogo inventato che sembra reale
Easttown in realtà non esiste. È un posto immaginario creato da Brad Ingelsby, eppure la miniserie riesce a restituirlo con una precisione tale da sembrare autentico. La forza di Omicidio a Easttown non sta soltanto in un mistero ben costruito o in un cast di altissimo livello, ma nella capacità di dare vita a un luogo specifico e credibile in cui immergersi per tutte e 7 le puntate. Capitoli che, una volta cominciati, si finisce per guardare uno dopo l’altro senza riuscire a fermarsi.
C’è un grande mestiere in ogni aspetto della produzione, a partire da un tono che sa muoversi con naturalezza tra la cupezza del dramma e un umorismo legato alla quotidianità della provincia. Il vero punto di forza resta comunque la recitazione. Gli attori sono impegnati a regalare sfumature e spigoli ai loro personaggi, e su tutti spicca Kate Winslet, che dimostra ancora una volta perché viene considerata una delle migliori interpreti della sua generazione. Accanto a lei nel cast figurano anche Julianne Nicholson e Jean Smart.
Omicidio a Easttown ha debuttato nel 2021 e mescola dramma, crimine e indagine in un racconto compatto e senza tempi morti. Tutti i 7 episodi della miniserie sono disponibili in streaming su HBO Max.
Fonte: TecnoAndroid








