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Con le nuove Technics EAH-A1000 il marchio affronta di petto uno dei problemi più ostinati nella progettazione delle cuffie, ovvero come ridurre la distorsione senza dover rinunciare a driver di dimensioni importanti. La soluzione scelta non è affatto scontata e ruota attorno all’impiego del fluido magnetico, una tecnologia che l’azienda porta per la prima volta su un suo modello circumaurale.
Il nodo della questione è piuttosto semplice da inquadrare, anche se molto meno facile da sciogliere. Per riprodurre il suono un driver deve spostare aria e quando le dimensioni crescono aumenta anche la quantità d’aria da muovere. A quel punto diventa fondamentale gestire con estrema precisione il comportamento del diaframma, perché ogni movimento non voluto si traduce in un segnale meno pulito. Technics, che nel segmento occupa una posizione tra le più premium, ha deciso di lavorare proprio su questo aspetto invece di scendere a compromessi sulla grandezza dei trasduttori.
Come lavora il fluido magnetico dentro i driver da 40 mm
Le EAH-A1000 sono cuffie over ear di fascia alta dotate di cancellazione attiva del rumore e montano driver da 40 mm al cui interno il fluido magnetico svolge un compito ben preciso. Il suo ruolo è quello di contribuire al controllo del movimento della parte mobile del driver, cioè di quell’elemento che vibrando genera le onde sonore arrivate poi all’orecchio.

Credits: TecnoAndroid
Il principio è interessante proprio perché evita di trattare il problema in modo brusco. Invece di frenare o irrigidire la parte mobile, questa tecnologia le permette di muoversi liberamente e al tempo stesso limita le vibrazioni indesiderate. Due obiettivi che a prima vista sembrano in contrasto convivono così nello stesso componente. La conseguenza diretta è una riduzione della distorsione del segnale audio, che è poi il risultato a cui punta tutto il progetto. Detto in parole più semplici, il driver resta libero di fare il suo lavoro ma senza quelle oscillazioni parassite che sporcano il suono. Ed è qui che si concentra il valore dell’approccio scelto da Technics per le nuove cuffie, visto che la qualità finale dipende moltissimo da quanto fedelmente il diaframma segue il segnale che riceve.
Il bordo SST e l’esperienza degli altoparlanti Technics
A dire il vero l’idea non nasce oggi. Technics ha già lavorato in passato su questo concetto, ma quella delle EAH-A1000 rappresenta la prima applicazione del fluido magnetico su un modello over ear del marchio. Un passaggio non da poco, perché porta una soluzione già sperimentata dentro una categoria di prodotto diversa, con esigenze e vincoli propri.
Al fluido magnetico si affianca poi un secondo elemento tecnico, il bordo SST. Anche in questo caso non si tratta di una trovata estemporanea, dato che la soluzione deriva da alcune tecnologie già utilizzate negli altoparlanti del marchio. L’obiettivo è lo stesso inseguito dal fluido magnetico, cioè rendere più controllato il movimento del diaframma, e i due accorgimenti lavorano insieme proprio in questa direzione. Il bordo SST è stato pensato per contribuire a sua volta a un comportamento più ordinato della membrana durante la riproduzione, affiancando il lavoro svolto dal fluido magnetico all’interno dei driver da 40 mm delle nuove Technics EAH-A1000.
Fonte: TecnoAndroid








