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The Shards arriva su Disney+ dopo un percorso tutt’altro che lineare, e la versione che milioni di abbonati possono guardare da oggi ha ben poco a che vedere con l’idea originale. Prima ancora che Ryan Murphy mettesse mano al progetto e prima che la piattaforma di streaming lo trasformasse in una serie vietata ai minori, il romanzo di Bret Easton Ellis aveva già attirato l’attenzione di un altro nome pesantissimo del cinema contemporaneo.
Da progetto HBO a serie firmata Ryan Murphy
La storia comincia in tutt’altra direzione rispetto a quella che oggi conosciamo. The Shards, infatti, doveva essere una serie HBO affidata alle mani di Luca Guadagnino, uno dei registi italiani più apprezzati e riconoscibili sulla scena internazionale. Un abbinamento che, sulla carta, prometteva un tono ben diverso da quello che poi ha preso forma con l’arrivo di Murphy alla guida del progetto.
Il passaggio da una casa di produzione all’altra ha inevitabilmente cambiato le carte in tavola. Quando un titolo cambia autore, regista e persino piattaforma di destinazione, è normale che l’anima stessa dell’opera si trasformi. E così è stato per The Shards, che dalla visione di Guadagnino è finito per diventare qualcosa di completamente diverso, plasmato secondo lo stile inconfondibile di uno dei produttori più prolifici e riconoscibili della televisione americana.
La serie tratta dal romanzo di Bret Easton Ellis
Alla base di tutto resta comunque il romanzo di Bret Easton Ellis, lo scrittore che con le sue opere ha spesso portato sullo schermo atmosfere disturbanti e personaggi capaci di scivolare nell’inquietudine più assoluta. Il materiale di partenza, insomma, si presta perfettamente a un adattamento intenso e senza mezze misure, ed è probabilmente questa la ragione per cui il progetto ha attirato l’interesse di autori così diversi tra loro.
La serie firmata da Ryan Murphy è disponibile da oggi in esclusiva su Disney+ con i primi due episodi. Un debutto che segna l’ennesimo capitolo nella lunga collaborazione tra il produttore e la piattaforma di streaming, ormai abituata a ospitare i suoi lavori più controversi e discussi. Trattandosi di un prodotto vietato ai minori, il tono scelto per l’adattamento non lascia molto spazio ai compromessi.
Ripercorrere le origini di questo progetto aiuta a capire quanto lungo e tortuoso possa essere il viaggio di un’opera prima di arrivare sugli schermi. Da un’ipotetica serie HBO pensata per Luca Guadagnino fino alla versione definitiva approdata su Disney+ sotto la supervisione di Murphy, il cammino di The Shards racconta bene come un singolo titolo possa cambiare pelle più volte prima di trovare la sua forma finale. E adesso che i primi due episodi sono finalmente disponibili, chi vuole scoprire questa storia shock non deve fare altro che accendere la piattaforma di streaming.











