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Google Pixel, arriva la diagnostica per Wi-Fi, dati e chiamate

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Chi possiede un Google Pixel sa bene quanto possa essere frustrante capire perché il Wi Fi non aggancia, perché una chiamata cade o perché la rete dati sembra improvvisamente lentissima. Mountain View starebbe lavorando proprio su questo fronte, con una funzione di diagnostica della connettività destinata a comparire direttamente nelle impostazioni del telefono, senza passaggi complicati e senza dover cercare soluzioni in giro per il web. Le tracce sono emerse smontando il codice di una delle app ufficiali, quella dedicata alla risoluzione dei problemi, nella versione 1.0.962958926.

Il nome scelto, almeno per ora, sarebbe Connectivity health. Una specie di pannello di controllo pensato per dare in pochi secondi il quadro generale dello stato delle connessioni: Wi Fi, rete mobile e chiamate telefoniche, tutto in un unico posto. Se qualcosa non torna, il sistema lo segnala e propone una strada da seguire.

Tre percorsi guidati per capire cosa non funziona

La struttura prevista è abbastanza chiara. La sezione dovrebbe collocarsi all’interno delle impostazioni Rete e Internet dei dispositivi Pixel e articolarsi in tre rami distinti: Mobile data diagnostics, Call diagnostics e Wi Fi diagnostics. Ognuno si occupa di un ambito preciso, così da non mescolare sintomi diversi che magari hanno cause completamente scollegate tra loro.

L’idea di fondo è quella delle procedure guidate. Invece di lasciare l’utente davanti a un messaggio generico di errore, il telefono accompagna passo dopo passo verso l’individuazione del problema. Un approccio che punta a ridurre le chiamate all’assistenza tecnica e, più in generale, quel giro di ricerche disordinate tra forum e video tutorial che spesso finisce per peggiorare la situazione anziché risolverla.

La parte dedicata ai dati mobili sembra la più matura

Tra le tre sezioni, quella che riguarda la connessione dati appare già discretamente sviluppata. Non si limita a dire se la rete c’è oppure no: verifica la qualità del collegamento e misura la velocità effettiva della rete cellulare, restituendo quindi un’indicazione concreta e non un semplice avviso di errore.

C’è anche una componente attiva, che è forse l’aspetto più interessante. Il sistema può suggerire modifiche alle impostazioni per rendere la connessione più stabile. L’esempio che emerge dal codice riguarda il DNS: se sul dispositivo ne è stato impostato uno specifico, la procedura può proporre di passare temporaneamente a quello automatico, giusto per verificare se sia proprio quello all’origine dei rallentamenti o delle mancate connessioni. Un test rapido, reversibile, che chiunque può fare senza conoscenze tecniche particolari.

Un report finale per non perdere il filo

Al termine della procedura viene generato un report con l’elenco di tutte le modifiche effettuate. Dettaglio tutt’altro che secondario, perché chi si è trovato almeno una volta a smanettare tra le impostazioni di rete sa quanto sia facile dimenticare cosa è stato cambiato e ritrovarsi con una configurazione diversa da quella iniziale senza ricordare il perché.

La trasparenza, in questo caso, serve a due cose: permette di tornare indietro se qualcosa non convince e offre un quadro leggibile anche a chi dovesse poi rivolgersi comunque a un tecnico o al proprio operatore. Trattandosi di elementi individuati all’interno del codice dell’app di Pixel Troubleshooting, non ci sono al momento indicazioni ufficiali su tempi di rilascio o su quali modelli della gamma Google Pixel riceveranno per primi la funzione.

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