In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Volkswagen ha mostrato lunedì mattina le prime immagini camuffate di Volkswagen ID Tiguan, il nuovo SUV compatto elettrico che andrà a sostituire l’attuale ID 4. Il lancio in Europa è fissato per l’inizio del 2027, mentre gli Stati Uniti dovranno aspettare ancora un po’. Non si tratta di un semplice cambio di etichetta, perché la casa tedesca ha scelto di rinominare e ridisegnare il modello per allinearlo alle versioni a combustione e ibride che già portano lo stesso nome.
ID Tiguan arriva dopo ID Polo e ID Cross ed è la terza elettrica della gamma globale del marchio a seguire questa strada. Secondo Volkswagen presentarla come la variante a batteria di un’auto già nota al pubblico aiuta i clienti a capire subito dimensioni e capacità del veicolo, molto più di quanto potesse fare un numero astratto come il 4. È una logica semplice che punta a rendere più chiare le aspettative di chi entra in concessionaria.
Come cambia il design di ID Tiguan
Il costruttore ha diffuso le immagini del prototipo avvolto in una camuffatura gialla, che lascia comunque intuire proporzioni e dettagli. Com’era prevedibile ricordano molto da vicino quelli di Tiguan di attuale generazione. I fari e la firma luminosa, visibili attraverso piccole aperture nella pellicola, sembrano più affilati e spigolosi, mentre i gruppi ottici posteriori mostrano un aspetto più geometrico rispetto al modello termico.
È facile ipotizzare che sia stata dedicata un po’ più di cura all’aerodinamica, visto che le auto elettriche in genere richiedono griglie più piccole rispetto a quelle con motore tradizionale. Linee e volumi però restano quasi identici a quelli di Tiguan che si trova oggi nei saloni.
Nelle immagini compaiono due diverse versioni della vettura. Con ogni probabilità si tratta di una configurazione standard e di una variante più sportiva, riconoscibile da cerchi specifici e da quello che sembra il paraurti più aggressivo del pacchetto R Line. Sul modello a combustione questo elemento indica l’allestimento estetico R Line oppure la più potente Tiguan Turbo. Se fosse vera la seconda ipotesi potrebbe nascere una ID Tiguan Turbo. Le elettriche non hanno turbocompressori, certo, ma Volkswagen ha già spiegato in passato che quella parola sulla versione termica indica prestazioni superiori e non la presenza fisica del turbo. Lo stesso ragionamento potrebbe valere per l’elettrica, e del resto esiste già un precedente in casa, perché Porsche chiama da anni Taycan Turbo la sua berlina elettrica ad alte prestazioni pur senza alcun turbocompressore.
Tempi di lancio e nuove strategie sui nomi
Negli Stati Uniti ID Tiguan prenderà il posto di ID 4 e sarà venduta accanto alle Tiguan a combustione e ibride. Per ora Volkswagen non ha diffuso dettagli su motorizzazione elettrica, prestazioni o autonomia. L’attuale ID 4 rappresenta comunque una base discreta per immaginare i possibili miglioramenti. Le specifiche tecniche più concrete arriveranno con la presentazione mondiale, prevista per l’inizio di ottobre.
Un portavoce del marchio ha fatto sapere che le tempistiche per il Nord America e le altre informazioni specifiche per quel mercato verranno comunicate solo dopo il debutto europeo di inizio 2027. Potrebbe quindi passare parecchio tempo prima che il piano per gli Stati Uniti prenda una forma definitiva, anche perché il mercato americano delle auto elettriche sta attraversando mesi piuttosto incerti.
Volkswagen non è l’unico costruttore tradizionale a ripensare i nomi dei propri modelli a batteria. Anche la prossima generazione di elettriche di Mercedes Benz abbandonerà in gran parte le sigle EQx come EQE, EQA ed EQG. Al loro posto torneranno le classiche denominazioni già usate per le auto a combustione, come Classe C, Classe CLA e Classe G, accompagnate dal suffisso “with EQ Technology” per segnalare la presenza di una motorizzazione completamente elettrica.
Fonte: TecnoAndroid








